Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:48

IL TRAGICO VIAGGIO

Il piccolo Guilherme non ce l'ha fatta

E' morto durante il volo il bimbo di 4 anni che l'ospedale Infermi stava riportando in Brasile

 Il piccolo Guilherme non ce l'ha fatta

RIMINI. Guilherme non ce l’ha fatta. Il bambino brasiliano che l’ospedale Infermi di Rimini stava riaccompagnando a casa con un volo di Stato, è morto ieri durante il volo, pochi minuti prima che l’aereo ambulanza toccasse il suolo brasiliano.

Guilherme avrebbe compiuto 5 anni il prossimo dicembre. Era affetto da una patologia incurabile, che colpisce una persona ogni 650mila: la leucodistrofia metacromatica. Era sbarcato in Italia nel marzo del 2013 con la famiglia, arrivata con l’illusione di poterlo guarire utilizzando il metodo Stamina.

Per il viaggio della speranza papà Ricardo ha venduto tutto e dopo aver compiuto il giro di diversi ospedali è arrivato a Rimini. Lo scorso 10 maggio il piccolo era stato trasferito dalla Rianimazione alla Pediatria dell’Infermi. Poi la richiesta dei genitori di poter riportare il bimbo nella sua terra natale. Ma un trasferimento del genere, su un aereo appositamente attrezzato, ha costi davvero proibitivi: 25mila euro che il papà del piccolo davvero non si poteva permettere.

Così, grazie all'interessamento delle dottoressa Gina Ancora (direttore della Terapia intensiva neonatale), Antonella Antonelli (pediatra di base) e del vice prefetto Giovanna Longhi, Rimini ha ottenuto addirittura un volo di stato, dell'Aeronautica militare, per riportare a casa Guilherme e i suoi familiari.

L'aereo è decollato venerdì alle 7.50 dall’aeroporto militare Vassura. A bordo del velivolo, allestito come una vera e propria sala di rianimazione con tanto di terapia intensiva e ossigeno, e tutti i farmaci necessari, c'erano anche le dottoresse Ancora e Antonelli. Ben 17 ore di volo durante il quale però il bimbo non ce l'ha fatta. La dottoressa Ancora ha provato ripetutamente a rianimarlo durante il volo, ma non c’è stato nulla da fare.

Il bimbo ha perso la vita pochi minuti prima dell'atterraggio, dunque prima di poter rivedere il suolo brasiliano dopo 16 mesi lontano da casa.

E anche l'ospedale di Blumenau (la cittadina natale del piccino) che lo stava attendendo, non ha potuto offrire le cure necessarie e un nuovo letto a Guilherme.

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