Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:03

SPIAGGIA DI CONQUISTA

L'invasione degli abusivi

Miramare sulle barricate:il Comune multi i clienti

 L'invasione degli abusivi

 

 

RIMINI. Cresce la preoccupazione a Miramare. I venditori abusivi sono tornati ad occupare la spiaggia più numerosi che mai. Nella giornata di ieri le bancarelle abusive erano disposte addirittura su tre file rendendo quasi impossibile la passeggiata sulla battigia. Arduo pure il compito dei marinai di salvataggio chiamati a allo slalom fra i tavolini di “cartone” per portare soccorso a (eventuali) bagnanti in difficoltà.

Così il battagliero comitato Miramare da amare, già in prima linea contro l’invasione di prostitute, non intende far finta di nulla ed è pronto alle contromosse. In cima alla lista dei desideri c’è la richiesta, messa per iscritto, di introdurre multe per chi fa acquisti dagli abusivi. Ma anche una manifestazione in spiaggia per togliere l’arenile ai venditori senza permesso e un maxi volantinaggio in spiaggia e lungo i viali.

Volantinaggio in spiaggia. «Il primo passo è il volantinaggio - attacca Mirco Muratori, presidente del comitato -. Abbiamo fatto stampare 10mila volantini e 400 locandine per dire stop all’abusivismo. I volantini li distribuiremo in spiaggia, le locandine invece saranno esposte negli esercizi commerciali e negli alberghi. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la gente a non fare acquisti dagli abusivi».

Multate i clienti». Il comitato è pronto a promuovere una petizione per chiedere al Comune di multare chi compra dagli abusivi. «Noi spingiamo forte in questa direzione - rivela Muratori -. E’ una proposta che stiamo lanciando anche per capire il parere della gente. Diciamo che il 90% di coloro che gravitano intorno alla nostra associazione sono d’accordo. Qualcuno fa notare che c’è il rischio di perdere turisti; io credo che sia meglio perderne tre piuttosto che dieci. La spiaggia, com’è ora, è invivibile».

In verità, l’idea di elevare multe a chi acquista dagli abusivi non è nuova. Esiste una precisa legge nazionale che prevede sanzioni ma che viene messa in atto in pochissime città italiane. Rimini ci aveva provato nel 2005. La prima multa fu firmata il 13 agosto ma scatenò una mezza sollevazione popolare.

Il mercatino dei cittadini. Miramare, però, non si ferma qui. Domenica scorsa aveva organizzato una giornata all’insegna dei giochi sulla spiaggia per liberare la battigia dalle bancarelle abusive. La nuova proposta, lanciata ieri, per togliere le vetrine all’aria aperta ai venditori stranieri è quella di «organizzare un mercatino dei cittadini a pochi centimetri dal mare».

Si deciderà tutto lunedì sera durante una riunione convocata ieri in fretta e furia dal gruppo tramite Facebook: «Ci incontreremo per organizzare qualche iniziativa - conclude Muratori -. Il Comune non ce la fa da solo ad arginare il problema e noi siamo molto preoccupati. Rispetto alla scorsa stagione la situazione è peggiorata, e siamo soltanto a fine giugno. Appena chiuderanno le fabbriche del Nord, ne arriveranno molti altri. Perché tanti venditori sono operai che per arrotondare vengono a Rimini a fare gli abusivi».

«Ma se continua così - conclude Muratori - presto gli abusivi si metteranno a vendere la merce sui lettini dei bagnini. Così non hanno nemmeno bisogno di portare a riva i banchetti di cartone».

 

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