Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:27

RICCIONE

Vivono in 50 in sei appartamenti

Secondo blitz di carabinieri e vigili urbani nella palazzina di proprietà dell'ex assessore al Turismo

Vivono in 50 in sei appartamenti

RICCIONE. I contratti d’affitto, in mano ai carabinieri, sono regolari a tutti gli effetti. Peccato però che i cittadini cingalesi con cui Clara Ermeti, ex assessore al Turismo del Comune di Riccione li ha sottoscritti, abbiano a loro volta subaffittato a 200 euro al mese ogni spazio dei sei appartamenti della sua palazzina all’angolo tra viale Dante e via Catalani. Sei locali dove una ventina di militari della locale Compagnia, vigili urbani, due ispettori dell’ufficio di Igiene dell’Ausl, hanno trovato ammassati una cinquantina di extracomunitari. Uomini, donne, bambini, trovati a vivere in condizioni disumane. Dove il pavimento era anche l’unico spazio dove poter mettere le proprie cose. Due cittadini del Bangladesh e un marocchino, sono stati denunciati perché non in possesso del permesso di soggiorno e sono stati accompagnati al centro di identificazione di Bologna da dove saranno espulsi dall’Italia. Uffici tecnico del Comune e di igiene stanno valutando la necessità o meno dello sgombero e della chiusura degli appartamenti.

Come detto gli immobili sono di proprietà dell’ex assessore Clara Ermeti, già finita nell’occhio del ciclone lo scorso anno per una vicenda identica. Regolarità dei contratti e della sua posizione fiscale ora saranno oggetto di attente verifiche da parte delle autorità competenti.

«L’operazione di controllo e di contrasto al fenomeno del sovraffollamento abitativo messa in campo dalle forze dell’ordine - ha commentato il sindaco Renata Tosi - trova il nostro forte sostegno. Il sovraffollamento degli appartamenti in locazione agli stranieri è diventato un fenomeno che non possiamo tollerare. I disagi e i rischi per la salute, propri di una situazione di estrema precarietà in cui sono costrette a vivere intere famiglie vanno assolutamente rimossi. Insieme alle forze dell’ordine siamo impegnati a contrastare il fenomeno del sovraffollamento abitativo così come ogni forma di abusivismo commerciale. Ma non bastano le norme comunali così restrittive sugli affitti abusivi. Auspichiamo vi sia anche una maggiore responsabilizzazione da parte dei proprietari e delle agenzie immobiliari nel rispetto dei limiti stabiliti dai certificati di idoneità alloggiativa rilasciati dal comune».

 

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