Sabato 01 Ottobre 2016 | 05:13

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CON L'AMANTE IN BRASILE

Assicuratore scappa con un milione dei clienti

Condannato in contumacia a quattro anni e tre mesi: beffati trenta investitori

 Assicuratore scappa con un milione dei clienti

 

RIMINI. Chiuse l’agenzia, senza aver “coperto” le polizze e gli investimenti dei suoi clienti che gli avevano già anticipato somme per circa un milione di euro, e sparì dalla circolazione. Stando ad alcuni testimoni che hanno deposto nel corso del processo, appena concluso, l’assicuratore sarebbe scappato in Brasile con una giovane amante, beffando quanti avevano riposto fiducia e risparmi in lui.

L’imputato, Marco Carlini, 52 anni, originario di Bologna, è stato condannato in contumacia a quattro anni e tre mesi di reclusione con l’accusa di truffa aggravata. Irreperibile, è stato difeso d’ufficio dall’avvocato Andrea Guidi. A pagare per le sue scelleratezze è stata anche l’ex moglie, riminese 50 anni, risultata titolare di uno dei conti utilizzati dal marito prima della fuga e in parte beneficiaria, a suo dire senza esserne consapevole, del frutto dei bidoni dell’uomo. A lei è stata inflitta la pena di tre anni di reclusione. Si è sempre professata innocente ed è scontato il ricorso in appello da parte dell’avvocato difensore Roberto Luceri, anche perché la prescrizione, per entrambi, non è lontana. Del tutto estranea alla vicenda è invece risultata l’ex suocera dell’assicuratore, assolta: era solo formalmente intestataria dell’agenzia sammarinese che faceva capo all’attività gestita, all’epoca dei fatti, dall’accusato. «Non poteva essere a nome suo - ha spiegato l’ex moglie in aula - perché aveva già combinato dei guai altrove». Eppure, l’assicuratore - almeno fino a quando nel dicembre 2007 chiuse inaspettatamente l’ufficio in pieno centro storico - sembrava sapere il fatto suo. Per qualche tempo aveva garantito rendimenti da favola ai suoi clienti, felici di investire i propri risparmi nelle polizze vite o in altri finanziamenti particolarmente remunerativi. Nei mesi precedenti la fuga, però, secondo l’accusa l’uomo avrebbe raccolto tra loro somme molto consistenti: gli investitori erano convinti di sottoscrivere prodotti assicurativi per conto dell’agenzia del bolognese o per le due compagnie delle quali era regolarmente mandatario. Invece i corrispettivi non furono mai versati, rendendo i contratti inesistenti. Una sola famiglia riminese gli aveva versato più di 660mila euro, ma amici e conoscenti truffati sono risultati una trentina per quasi un milione di euro. Le parti civili erano assistite tra gli altri dagli avvocati Monica Gabrielloni, Massimo Cerbari, Aidi Pini, Monica Castiglioni, Bruno Barbieri. L’unica speranza di recuperare i loro soldi è affidata all’azione civile e al tentativo di coinvolgere nei risarcimenti la compagnia che l’assicuratore scappato con la cassa rappresentava prima della fuga d’amore.

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