Sabato 01 Ottobre 2016 | 22:38

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L'immagine del Sic sui taxi di Bologna per i disabili

Entusiasta il padre Paolo per la visibilità alla Fondazione

L'immagine del Sic sui taxi di Bologna per i disabili

La faccia di Sic sui taxi di Bologna per aiutare i disabili. Venti taxi di Cotabo, da oggi, faranno servizio in città recando sulla fiancata un'immagine di Marco Simoncelli, del suo numero in gara, il 58, e della Fondazione che porta il suo nome. Un modo per dare visibilità al lavoro della Fondazione, voluta dai genitori del giovane motociclista scomparso nel 2011, e che, al momento, è impegnata a raccogliere due milioni di euro per costruire un centro per disabili tra Coriano e Riccione, in Provincia di Rimini. Il centro nascerà dal recupero delle ex Casa vacanze Santa Marta e sarà finanziato anche coi fondi del 5 per mille devoluto dai contribuenti alla Fondazione, un'opportunità che Cotabo promuove sul retro delle ricevute che i tassisti rilasciano. L'iniziativa, voluta dagli stessi tassisti, è stata presentata questa mattina in piazza del Nettuno, alla presenza del padre del motociclista, Paolo Simoncelli, entusiasta dell'idea. «Sono stati loro a contattarci e a proporcela, ed è spettacolare vedere la faccia di Marco e l'immagine della Fondazione girare per Bologna. E' anche un modo per mostrare che i soldi che raccogliamo sono spesi bene».

Il numero dei taxi col 58 potrebbe anche crescere, perché altri autisti, volontariamente, possono decidere di attaccarlo alle loro auto. «Abbiamo risposto alla richiesta di alcuni soci che volevano ricordare Simoncelli - spiega Marco Benni, direttore generale di Cotabo - e dopo un incontro con suo padre Paolo siamo partiti con le ricevute, ora ci saranno i taxi e intanto raccoglieremo fondi nella nostra sede con la vendita di adesivi». Anche l'assessore comunale allo Sport e Sanità', Luca Rizzo Nervo, appoggia l'idea dei tassisti. «Quella di Cotabo è una bellissima iniziativa, perché sostiene una Fondazione che sostiene progetti importanti, e che è il segno che di fronte a un dolore impensabile si può reagire costruendo. Sono contento che Bologna le dia un sostegno».

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