Sabato 01 Ottobre 2016 | 01:46

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SANTARCANGELO

Schiaffi e pugni alla moglie fino a romperle il naso

Arrestato ristoratore

 Schiaffi e pugni alla moglie fino a romperle il naso

SANTARCANELO. Un ristoratore di 39 anni è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali dolose gravi. L’uomo, nativo di Rimini ma residente a Santarcangelo dove svolge la sua attività, ha pestato a sangue, procurandole la frattura del setto nasale, la sua compagna, una 34enne di nazionalità moldava.

E’ stata la donna, dopo una nottata passata a litigare, a chiamare i carabinieri ieri mattina intorno alle 4. «Venite il mio compagno mi sta massacrando di botte», è riuscita a dire a bruciapelo. Quando i militari sono arrivati a casa della coppia si sono trovati davanti una scena inquietante: porte sfondate e oggetti rotti a terra dopo essere stati lanciati contro le pareti. Sembrava che in casa fosse passato un uragano. La straniera era riversa a terra, nel salotto, con il volto tumefatto e sanguinante. Mentre uno dei militari soccorreva la donna, l’altro bloccava con fatica in un’altra stanza il convivente, che continuava a inveire contro la 34enne con minacce e insulti.

Dalla ricostruzione dei fatti emergerebbe che l’uomo, nel corso di un litigio scaturito per futili motivi con la compagna, forse per gelosia, preso dall’ira l’avrebbe più volte colpita con schiaffi e pugni.

La donna è stata soccorsa da un’ambulanza e trasportata al pronto soccorso di Rimini dove è stata dimessa alle 13 di ieri. La sua prognosi è di 30 giorni per una profonda ferita lacero contusa all’arcata sopraciliare sinistra e la frattura scomposta del setto nasale. Per il convivente, D.I.E.F, incensurato, sono scattate le manette. Sono ora in corso indagini da parte dei carabinieri per accertare eventuali maltrattamenti subiti dalla donna in passato.

Da un primo accertamento effettuato dai militari non risultano precedenti denunce da parte della 34enne né ricoveri o referti che comprovassero lesioni. Oggi il 39enne comparirà in tribunale per il rito direttissimo.

 

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