Domenica 11 Dicembre 2016 | 07:01

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Blitz del M5S: Metrò inutile e costoso

Il Movimento porta dieci deputati tra Riccione e Rimini: la questione arriva a Roma

 Blitz del M5S: Metrò inutile e costoso

RIMINI. Da Riccione a Rimini, passando per Spontricciolo e casa Moretti. Dieci onorevoli del Movimento 5 Stelle puntano il dito contro il Metrò di costa: opera giudicata inutile e costosa. La questione ovviamente sarà portata a Roma. Mentre il capogruppo riminese Luigi Camporesi, non esclude nuove puntate in tribunale.

Il fatto. Al Movimento 5 Stelle il Metrò di costa (da Rimini a Riccione) non piace. Lo ha ribattezzato la nostra piccola Tav: appellativo a cui c’è ben poco da aggiungere. Così ieri il noncifermatetour ha raggiunto i luoghi di quello che è stato definito l’autobus più costoso del mondo con i suoi 100 e più milioni di ticket.

Il tour. Nelle prime ore del pomeriggio, quindi, i due camper a cinque stelle sono usciti al casello dell’autostrada e come prima tappa hanno raggiunto la stazione di Riccione. L’onorevole riminese Giulia Sarti ha fatto un po’ gli onori di casa ai colleghi: Alessio Villarosa, Loredana Lupo, Paolo Parentela, Andrea Cecconi, Luigi Gallo, Sergio Battelli, Daniele Pesco. Uno per tutti. Sulla sua bacheca Facebook, l’onorevole Battelli ha scritto quasi in tempo reale. «Siamo con i cittadini che ci stanno spiegando tutte le centinaia di criticità del Trc. Ci stanno spiegando che questo progetto è assurdo e inutile, costosissimo e distruggerà il territorio. Ma la cosa più importante è che i cittadini non lo vogliono».

Dalla stazione riccionese, il tour ha camminato lungo il percorso del Metrò e raggiunto via Berlinguer, ai deputati sono stati quindi mostrati i 200 alberi che saranno abbattuti. Quindi “visita” a Spontricciolo con vista sul muro alto quattro metri e più. Gran finale a casa di Valter Moretti, già ampiamente segnata dal cantiere del Trc.

Come annunciato, il consigliere comunale riminese Luigi Camporesi ha consegnato ai deputati l’istanza dei cittadini riminesi da portare in Parlamento. In pratica si chiede al Movimento di evidenziare la questione a Roma. In soldoni: «E’ stato scelto di buttare 100 milioni, piuttosto che destinarli alle vere esigenze della mobilità e dei cittadini».

Disco rosso. Sull’ormai noto cantiere di via Serra (la ben nota casa Moretti), in particolare, è stato il capogruppo Camporesi a paventare nuovi esposti in Procura. «Riteniamo quell’abbattimento - ha detto ai microfoni di Tempo Reale - un abuso edilizio e quindi un reato penalmente perseguibile. Credo che andremo a chiedere il sequestro sia di quell’area sia di altre aree che saranno oggetto di nuovi abusi edilizi. Ci sono questioni amministrative piuttosto intricate - ha sottolineato il consigliere comunale - e tecniche che non possono essere esaminate nel giro di pochi giorni. E’ su questi dettagli che cercheremo di accendere l’attenzione della magistratura».

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