Sabato 10 Dicembre 2016 | 13:41

UN ALTRO WEEKEND DI SANGUE

Accoltellato in strada dopo una lite

Un 30enne senegalese in ospedale. Marocchino ubriaco portato in questura

RIMINI. Un giovane uomo ferito con alcune coltellate e un altro con il viso tumefatto, completamente ubriaco. Sono gli unici due rimasti sulla piazzola del benzinaio Agip in via Flaminia dopo un presumibile violento alterco con altre persone. Un’altra nottata di sangue quella di sabato, dopo la doppia aggressione avvenuta appena una settimana fa, nella quale erano rimasti feriti due giovani, uno dei quali preso a coltellate.

A dare l’allarme dell’ennesimo episodio di violenza gli addetti alla sicurezza della discoteca Altromondo che, dopo avere chiuso il locale alle 5, si sono diretti nel parcheggio per verificare che non ci fossero ancora clienti in auto che potessero recare disturbo ai residenti del luogo. E’ proprio durante questo controllo che si sono visti arrivare dalla piazzola del distributore accanto un giovane uomo, poi identificato come un 30enne senegalese con regolare permesso di soggiorno, che sanguinava e si lamentava del dolore. Sono stati loro i primi a soccorrerlo in attesa dell’ambulanza che ha poi portato in ospedale il giovane uomo raggiunto da due coltellate tra la spalla e il petto.

Poco dopo si è avvicinato anche un marocchino, con il viso tumefatto: persona che gli addetti alla sicurezza avevano già visto durante la notte attorno alla discoteca, dove aveva tentato di entrare più volte senza riuscirvi, visto che essendo ubriaco, la sicurezza non lo aveva ammesso nel locale. Impossibile dire invece se il senegalese fosse stato o meno cliente della discoteca; il 30enne è stato ricoverato per le ferite e ne avrà almeno per 20 giorni. Il marocchino è stato convocato in questura per essere interrogato.

Un altro episodio di violenza è accaduto verso le 14 di sabato in via Castrocaro a Riccione dove i carabinieri sono intervenuti per un litigio stradale originato da una mancata precedenza che rischiava di degenerare. Un 34enne albanese, poi denunciato, brandiva un tubo di ferro con il quale aveva provocato alla controparte lesioni al volto giudicate guaribili in 10 giorni.

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