RIMINI

Rimini, badante aggredisce parenti dell'anziana che accudisce con il ferro da stiro

La donna, 44 anni, completamente ubriaca, che sta sostituendo l’assistente abituale della pensionata, era stata redarguita per essere rientrata in ritardo

08/10/2018 - 11:18

Rimini, badante aggredisce parenti dell'anziana che accudisce con il ferro da stiro

RIMINI. È tornata a casa ubriaca fradicia, e ha aggredito con un ferro da stiro la figlia e il genero dell’anziana che accudisce temporaneamente. Non contenta si è quindi scagliata contro gli agenti di una Volante intervenuti per cercare di riportare la situazione alla normalità. La badante, una 44enne originaria dell’Est Europa, ha passato la notte e la giornata di domenica a smaltire la sbronza in una cella della sezione femminile del carcere di Forlì, dove è stata rinchiusa con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Oggi sarà processata per direttissima.

La storia

Sfondo della sceneggiata, una villetta di via Gamba a Rimini. Erano circa le 23 di sabato, quando il figlio dell’anziana ha chiesto aiuto al 113. Una volta sul posto i poliziotti hanno subito visto la donna in forte stato d’agitazione. L’uomo ha raccontato che la badante “supplente” (la collega che solitamente accudisce la donna è in ferie), come ogni sera aveva il compito di sistemare la madre a letto verso le 22. Ma non avendola vista rincasare, ha provveduto lui. Alle 22.30 la donna si è presentata completamente ubriaca e, dopo la prima rimostranza, ha aggredito i familiari dell’anziana. La prima a farne le spese è stata la figlia che ha graffiato in volto e a cui ha strappato i pantaloni. Quindi si è rivolta verso il genero dell’anziana a cui ha sputato in faccia e poi ha cercato di colpirlo con il ferro da stiro.

Fuori di testa

Una volta messa alla porta, la donna non si è affatto tranquillizzata. Ha continuato a urlare e a inveire contro i parenti dell’anziana perché, diceva, tra le sue cose mancavano un cellulare e degli occhiali da vista, che ha ritrovato una volta rovesciato il contenuto della propria borsa sul marciapiede. Tutto finito. Niente affatto. Risolta la pratica telefono ha cercato di rientrare nel cortile di casa. Gli agenti a questo punto sono intervenuti per evitare un nuovo corpo a corpo. La loro entrata in scena non è stata molto apprezzata dall’esagitata che ha aggredito i poliziotti, provocando agli agenti lesioni guaribili in pochi giorni.

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