Sabato 03 Dicembre 2016 | 05:39

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INDAGINE DELLA SQUADRA MOBILE

Notte di violenza, aggrediti due giovani

Un 24enne accoltellato e un 30enne con la mandibola fatturata. Si cerca auto con quattro stranieri

 Notte di violenza, aggrediti due giovani

RIMINI. Doppia aggressione notturna tra via Islanda e via Portogallo: due giovani in ospedale, uno dei quali ha rischiato la vita, ad opera probabilmente, della stessa mano. Due episodi violenti sui quali gli investigatori della squadra mobile stanno cercando di fare chiarezza, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altra, con un comune denominatore: un’auto con a bordo quattro persone, una delle quali autore degli attacchi apparentemente senza motivo.

Verso le 22 di sabato sera il primo, avvenuto in via Islanda, proprio fuori dal campo nomadi. Vittima un 24enne rom italiano, avvicinato, secondo una prima parziale ricostruzione, da un’automobile con a bordo quattro uomini con i quali avrebbe avuto un diverbio per motivi futili. Discussione terminata nel sangue: uno dei trasportati in auto è sceso e ha accoltellato il giovane alla schiena, bucandogli un polmone. Il 24enne è riuscito a raggiungere la roulotte dei suoi familiari che hanno poi chiamato un’ambulanza. Prima di accasciarsi senza sensi al suolo è riuscito solo a riferire dei quattro sconosciuti e di un accoltellatore. Nella notte il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ieri mattina i medici hanno sciolto la prognosi, dichiarandolo guaribile in 30 giorni. Mentre la polizia era impegnata nei rilievi di questa aggressione al “113” è arrivata un’altra chiamata di soccorso.

Potrebbe essere la stessa mano ad avere mandato in ospedale un altro giovane, questa volta si tratta di un 30enne riminese, a poche ore dalla prima aggressione e anche poco distante, in via Portogallo. A ricostruire l’aggressione è stato lo stesso ragazzo e i suoi amici, fermi con le auto nella strada per organizzare la serata: un’auto passa a velocità sostenuta, qualcuno dal gruppo alza una mano all’indirizzo dei quattro occupanti, come per dire “va’ piano”. Basta a scatenare la reazione dei quattro dentro l’auto che decidono di tornare indietro e si fermano a chiedere spiegazioni del gesto al gruppetto di riminesi. E anche in questo caso uno degli occupanti dell’auto, descritte come persone dell’Est Europa, è sceso e se l’è presa con il trentenne che non è riuscito a reagire al violento pugno in faccia che gli ha fracassato la mandibola. E subito dopo, come qualche ora prima, la folle fuga dell’auto dopo l’aggressione.

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