RIMINI

Rimini, obbliga la “escort” a rapporto non protetto, imprenditore sammarinese rischia denuncia per stupro

La giovane sarebbe stata costretta a fare sesso come voleva lui in un hotel di lusso. «Cliente abituale, sempre gentile e generoso. Non ha accettato il mio no»

di ANDREA ROSSINI

20/09/2018 - 11:35

Rimini, obbliga la “escort” a rapporto non protetto,  imprenditore sammarinese rischia denuncia per stupro

RIMINI. Avrebbe obbligato a un rapporto non protetto una giovane prostituta: comportamento che rischia di costare caro a un imprenditore sammarinese. La donna, infatti, si è rivolta al pronto soccorso e sta meditando di denunciarlo per violenza sessuale. Finora non ha messo niente nero su bianco, ma ha chiesto consiglio a un legale riminese e avrebbe già preso contatto con i poliziotti: c’è ancora tempo per la querela.

I fatti, secondo la versione della ragazza che ha ventiquattro anni ed è originaria dell’Europa dell’Est, risalgono a qualche giorno fa. Non aveva avuto remore a incontrare l’imprenditore sammarinese, un cliente abituale dai modi distinti con il quale non aveva mai avuto problemi. Tra i due si era instaurata anche una certa familiarità e lui si era sempre dimostrato generoso e rispettoso. «Una volta ci siamo visti in appartamento e ho ricevuto da lui cinquecento euro».

La ragazza è bella e sa stare anche in compagnia al punto che l’imprenditore ha cercato la sua compagnia anche a cena. È accaduto anche la sera del presunto “fattaccio”. Dopo la serata, trascorsa con altre persone, l’uomo ha invitato la ragazza a seguirlo nella stanza di un hotel a quattro stelle di Rimini. Lei, però, non immaginava che lui aveva in mente un cambio di programma rispetto al solito. «Stavolta lo facciamo senza protezione». A sorprendere la ragazza non è stata la richiesta in sé: molti clienti la fanno, animati da spirito distruttivo, gusto per il brivido del rischio o resi incosciente dall’abuso di alcol o droghe. No, a lasciarla senza parole è stato il fatto che provenisse da lui e che, soprattutto, non ammettesse un rifiuto.

La ragazza non è di quelle disposte a barattare la salute per soldi e ha messo subito in chiaro che a quelle condizioni lei non era disposta a rimanere nella stanza un minuto di più. A quel punto, però, lui, furioso, l’avrebbe trattenuta per i polsi e costretta a fare sesso non protetto. Mostra dei lividi. «Non ho urlato, sono una prostituta e temo di espormi, ma è stato umiliante, vorrei fargliela pagare». L’uomo, fatti i suoi comodi, le ha lasciato solo i soldi per il taxi.

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