RIMINI

Vandali in azione a Rimini, bidoni su auto in corsa e massi in giardino

Sono diversi gli episodi che solo per casi fortuiti non si sono trasformati in vere tragedie. I testimoni parlano di un «gruppo di ragazzini»

di NICOLA STRAZZACAPA

21/08/2018 - 10:05

Vandali in azione a Rimini, bidoni contro l’auto in corsa e massi scagliati in un giardino

RIMINI. Altro che quelle di Ligabue, “certe notti” a Verucchio si rischia grosso. Non si è infatti ancora spenta l’eco della baby gang in trasferta che qualche settimana fa ha rapinato in modo cruento alcuni giovanissimi del paese (per fortuna venendo subito identificata dai carabinieri della locale stazione appartenenti alla Compagnia di Novafeltria, con tanto di denunce a piede libero del caso) che le ore del buio alle pendici della Rocca Malatestiana si rivelano ancora una volta a dir poco “pericolose”. Sempre per mano di ragazzini che approfittano delle tenebre per gesti sconsiderati, per fortuna solamente per puro caso chiusi senza conseguenze fisiche.

Gesti sconsiderati

Due quelli di una certa gravità negli ultimi dieci giorni, uno nel cuore del capoluogo e l’altro, più recente, in quello di Villa Verucchio. Partiamo dal secondo, il più recente, attraverso la testimonianza di Claudia Moroni, 23enne che, dopo una nottata in discoteca in Riviera, quasi all’alba di domenica ha visto la morte in faccia su quella Marecchiese che percorre fin da bambina. «Ero in macchina con una mia amica e per fortuna stavamo chiacchierando e quindi andavamo piano: quando siamo arrivate all’altezza della ex Stazione Rosa, abbiamo visto una cosa volarci contro e per fortuna lei che guidava è stata prontissima nel frenare e scansare quello che abbiamo poi scoperto essere un bidone della spazzatura. Quelli grossi tondi neri con l’imboccatura piccola che stanno nei parchi e che era probabilmente nell’area verde lì dietro. Quando mi sono girata ho visto due ragazzini che scappavano di corsa, senza purtroppo riuscire a riconoscerli. Sono scesa e l’ho messo sul marciapiede per evitare che qualcun altro potesse finirci contro», rivela ancora scossa.

«Ci è andata bene davvero, tutto si è risolto con una grandissima paura e la mattina dopo, anche alla luce dei tanti commenti al mio post su Facebook, ho telefonato ai carabinieri per avvisarli dell’accaduto». Eccolo il messaggio pubblicato dalla giovane sul gruppo “Sei di Villa Verucchio se…”, apparso alle 4.23 sotto lo stato d’animo “disgustata” che ha scatenato decine di reazioni e nuovi appelli alle telecamere: «Mi riferisco ai quei quattro cretini (e ai loro genitori) che poco fa ci hanno, per poco, causato un incidente. Io posso accettare tutto, ho quasi 23 anni e ho avuto anch’io i miei periodi da ribelle… ma non è ammissibile che alle 4 di notte un gruppo di bambocci mi tiri un bidone in mezzo alla strada (zona fermata rosa) Forse non vi rendete conto dei danni che potevate creare... se non evitavamo il bidone all’ultimo probabilmente ci scappava il morto. E vorrei tanto rivolgermi ai genitori dei figli in questione.. come detto prima ho 23 anni e le mie str... ate le ho fatte ma vi assicuro che non mi è mai saltato nella mente una cosa del genere, forse dovreste rivedere l’educazione data ai vostri figli, perché la ca... ta ci sta ma qui si poteva rischiare una tragedia».

Sassi e vasi contro la piscina

Una decina di giorni fa, anche nel capoluogo, la si è rischiata. Nel giardino di una villetta in pieno centro storico. Il proprietario vi ha posizionato una piscina di quelle da esterno, con struttura rigida e pompa per l’acqua. Un giardino coperto alla vista, dove poter regalarsi un po’ di relax in privato. «E’ capitato che un paio di sere ci abbiamo fatto notte con qualche amico: due chiacchiere, un bicchiere di vino e un bagno in gruppo dopo il lavoro per rinfrescarsi e stare insieme. Una di queste, mentre eravamo seduti in chiacchiere, abbiamo sentito tre-quattro tonfi e abbiamo trovato vicino alla piscina delle grosse pietre lanciate dal muretto sovrastante. Da un’altezza di una decina di metri almeno, forse più», racconta. «Il peggio è accaduto però la notte dopo, quando oltre alle pietre è stato lanciato un vaso di fiori che ha squarciato una sponda della piscina e la pompa dell’acqua: fortunatamente in quel momento non c’era nessuno a mollo, solo per un caso viste le serate precedenti». Il verucchiese ha adottato pronte contromisure: «Oltre a presentare una denuncia contro ignoti ho immediatamente acquistato e montato delle telecamere per la videosorveglianza, lo sappiano questi bravi ragazzini se hanno intenzione di tornare… ».

I quattro con l’auto

Nelle stesse serate sono stati visti infatti aggirarsi per le vie del borgo quattro adolescenti che hanno lasciato l’auto in uno dei parcheggi del centro storico prima di girovagare a lungo. Casualità? C’è un collegamento fra i due episodi? Un gruppetto – come ha scritto Claudia – di “quattro cretini” che passa le nottate in episodi di vandalismo sempre più pericolosi?

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