RIMINI

Parco “Spina verde”, cani in pericolo. A Rimini trovato veleno in una fetta di salame

Intervento delle guardie ecozoofile. Il boccone è stato ben confezionato ed è stato nascosto sotto il fogliame

13/08/2018 - 10:14

Parco “Spina verde”, cani in pericolo. A Rimini trovato veleno in una fetta di salame

RIMINI. Hanno nascosto il veleno in una fetta di salame per trarre in inganno qualche sventurato animale. L’esca killer è stata notata da un passante tra le foglie del parco “Spina Verde” a Miramare. Immediata la segnalazione alla guardie ecozoofile.

Veri delinquenti

Allora. È giunta nella tarda mattinata di ieri la segnalazione alle guardie ecozoofile di Fare Ambiente, del ritrovamento di una possibile esca avvelenata. Giunti sul posto, gli operatori hanno potuto constatare che in effetti ci si trovava di fronte a quello che, con tutta probabilità, si tratta di metaldeide o lumachicida. L’esca, accuratamente confezionata, era celata tra il fogliame del parco Spina Verde e, per attirare l’attenzione degli animali, il veleno era avvolto da una fetta di salame.

«In caso di sospetto avvelenamento – dicono le guardie – è indispensabile portare immediatamente l’animale dal proprio veterinario di fiducia senza perdere tempo. Nell’eventualità ci si trovasse distanti dalla clinica sarebbe opportuno somministrare acqua ossigenata o acqua e sale opportunamente diluiti, per indurre il vomito del cane».

Non è la prima volta

Prosegue quindi nella nostra provincia, in diverse zone, l’attività criminale di spargere esche avvelenate allo scopo di nuocere, e spesso uccidere, gli animali domestici. «Chi si presta a queste azioni – continuano le guardie ecozoofile – il più delle volte non valuta le possibili conseguenze: a farne le spese sono, oltre gli animali domestici, anche quelli selvatici, e a volte si tratta di specie protette, quindi oltre alla denuncia per lo spargimento delle esche, chi si rende colpevole di questo reato, aggiunge quello relativo all’uccisione di specie protette».

Inoltre, come nel caso accertato ieri mattina al parco Spina Verde, la possibilità che le esche possano nuocere gravemente ai bambini che usufruiscono degli spazi verdi è molto alto. «È stata recentemente prorogata l’ordinanza del ministero della salute – aggiungono le guardie – che vieta l’utilizzo e la detenzione di esche e bocconi avvelenati. Purtroppo è l’ennesima volta che interveniamo per questo tipo di segnalazioni, ed è anche per questo che, oltre ad essere un obbligo di legge, sollecitiamo le persone che fanno la passeggiata col cane a tenerlo al guinzaglio. Così facendo abbiamo sempre sott’occhio quello che potrebbe attirare la sua attenzione e le probabilità di salvare l’animale sono molto più alte. Purtroppo sono in molti a non sentire da questo orecchio».

L’esca è stata presa in consegna per effettuare gli accertamenti del caso. «Al momento non risultano casi di avvelenamento – conclude la nota – ma invitiamo chiunque abbia notizie in merito a comunicarci immediatamente informazioni che possano far risalire al responsabile dell’insano gesto telefonando al numero 370 131006».

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c