Lunedì 26 Settembre 2016 | 10:47

RICCIONE

Studenti in rivolta, Comune occupato

Sospesa da oggi l'autogestione. Il rappresentante: «E' un atto di responsabilità ma siamo pronti a ripartire». Rifiutato l'incontro con la Provincia

Studenti in rivolta, Comune occupato

RICCIONE. Trecento studenti dell’alberghiero Savioli hanno preso d’assalto ieri mattina, per circa un paio d’ore, il Comune di Riccione. Lo hanno fatto per incontrare il sindaco della città Massimo Pironi e avere da lui sostegno (poi arrivato) nella battaglia che stanno facendo per avere gli spazi necessari a contenere gli studenti già dal prossimo settembre tutti quanti nel polo. I ragazzi, che sono passati dall’autogestione dei giorni scorsi allo sciopero vero e proprio, accompagnati anche da alcuni genitori, hanno occupato prima gli spazi degli uffici al primo piano poi si sono seduti sugli scranni del consiglio comunale, luogo individuato per poter parlare con il primo cittadino, dove hanno spiegato le ragioni dell’autogestione che si sta protraendo da diversi giorni e per chiedere attenzione.

Inoltre, la Provincia ha contattato ieri mattina gli studenti che però si sono rifiutati di incontrarli. «Non vogliamo un incontro con una delegazione – spiega Eugenio Casadei, rappresentante degli studenti – ma un’assemblea pubblica davanti a genitori, studenti e a tutta la città». Ma è probabile che nelle prossime ore si trovi un accordo. Nel frattempo, al Savioli da questa mattina si tornerà a fare lezione. «L’autogestione è sospesa per un atto di responsabilità ma siamo pronti a riprenderla se lo riterremo». Al sindaco Pironi e agli assessori presenti – il vice sindaco Lanfranco Francolini, gli assessori Federica Torcolacci, Enrico Ghini e Simone Gobbi - i portavoce degli studenti hanno rappresentato il malessere della loro situazione didattica, di un istituto alberghiero che nel giro di pochi anni, a partire dal 2006, ha praticamente raddoppiato il numero degli iscritti. «Siamo venuti in Municipio perché in questi anni la situazione dell’alberghiero non è migliorata e – hanno detto al sindaco gli studenti – la nostra scuola è divisa in quattro sedi diverse. Ci sono difficoltà per arrivarci, tra coincidenze dei mezzi pubblici e ritardi nell’inizio delle lezioni. La nostra è una scuola d’eccellenza, in quattro mesi ci siamo piazzati ai primi posti nei concorsi nazionali. Come è possibile che la scuola si trovi in queste condizioni?».

 

Il Savioli, per voce non solo degli studenti, ma anche del comitato genitori, guidato da Alessandra Marinozzi, esponente del direttivo di “Noi Riccionesi”, lista che non ha perso l’occasione per “mettere il cappello” sulla protesta, lamenta due cose: il ritardo (già annunciato tempo fa) dell’ampliamento (5 aule nuove) e la mancanza di spazi sufficienti nelle ex medie Pascoli che l’alberghiero era convinto di avere per sé quando invece la Provincia ha detto che sarà a disposizione di tutto il polo, pur non scendendo ancora nei dettagli del numero delle aule.

 

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