BUONA SANITà

Marco Bezzecchi corre per l’associazione “Andrea Lupo”

All’House of Rock una maratona per raccogliere fondi per la onlus in nome del medico scomparso

15/05/2018 - 09:14

Marco Bezzecchi corre per l’associazione “Andrea Lupo”

RIMINI

Marco Bezzecchi corre per “Andrea Lupo”. Il giovane talento riminese della Moto3, leader del mondiale, è intervenuto sabato sera alla serata di beneficenza organizzata dall'associazione di medici ed infermieri intitolata all'anestesista scomparso nel 2016 quando aveva solo 48 anni. Bezzecchi è salito sul palco dell'House of Rock per esprimere il suo sostegno all'associazione Andrea Lupo ed ha annunciato che porterà il logo dell'associazione sulle piste del motomondiale. A lui, naturalmente, il compito di estrarre i due premi della lotteria benefica che mettevano in palio il biglietto per l'appuntamento del motomondiale a Misano.

La serata all'House of Rock ha ospitato una maratona rock con ben sei gruppi musicali che si sono alternati sul palco, per raccogliere fondi a favore della onlus.

L’associazione “Andrea Lupo” è nata il 13 gennaio dell’anno scorso, dall’iniziativa di un gruppo di amici e colleghi del dottor Andrea Lupo.

La onlus non ha scopo di lucro - spiegano i promotori del progetto - e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ben sintetizzate nel lungo elenco degli obiettivi e degli scopi prefissi: formazione in ambito sanitario, rivolta a personale medico, infermieristico e laico; ricerca scientifica in ambito sanitario; analisi e studio propositivo sul funzionamento e sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini dal sistema socio sanitario locale.

In aprile l'associazione Andrea Lupo ha portato a termine il primo progetto, l'inaugurazione all’interno dell’ospedale di un ambulatorio specialistico per i pazienti dimessi dal reparto di Terapia intensiva. L’associazione è impegnata anche nella formazione, tramite una borsa di studio “Michela Maestri e Andrea Lupo”. Un altro obiettivo riguarda l’ospedale come “luogo di cura e che cura”. Si tratta di realizzare, in luoghi preposti all’interno dell’Infermi, attività socio culturali, ricreative e di svago per rendere il luogo “ospedale” sempre meno freddo e sempre più accogliente e vivo per i pazienti e le persone a loro vicine. Qualche esempio? La biblioteca, la proiezione di film, oppure la presentazione di libri e di artisti.

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