REGIONE

Furbetti delle case popolari, arriva la finanza

Nel mirino soprattutto chi ha una casa di proprietà in Italia e all'estero

08/05/2018 - 11:52

Furbetti delle case popolari, arriva la finanza

RIMINI. La Regione Emilia-Romagna 'arruola' la Guardia di finanza contro i furbetti delle case popolari, a partire da coloro che hanno una casa di proprietà in Italia e all'estero. "Stiamo per arrivare in giunta con un protocollo che ho fortemente voluto con la Guardia di finanza", ha annunciato stamane al question time la vicepresidente con delega al Welfare Elisabetta Gualmini. L'atto "prevede che la Regione e gli Acer possano chiedere regolari controlli a campione sulla situazione di chi abita nell'Erp". Gualmini risponde alla Lega, assai critica sul provvedimento appena varato da viale Aldo Moro che estende il divieto di fare domanda per una casa popolare anche a coloro che hanno una proprietà all'estero (in precedenza la regola valeva solo per le case possedute in Italia). "Ci eravamo un po' illusi su questo provvedimento leggendo i titoli dei giornali - ha attaccato il leghista Daniele Marchetti - ma il testo della delibera racconta un'altra storia". Intanto "un extracomunitario che possieda fino al 49,9% di un immobile nel paese di origine può fare la domanda per una casa popolare".
Inoltre, constata ancora il consigliere regionale del Carroccio, "i controlli saranno a macchia di leopardo, perché a discrezione dei Comuni". Gualmini però difende in aula il provvedimento. In effetti, riconosce, "c'era un meccanismo di discriminazione nei confronti degli italiani. Penso che il nostro atto unico abbia fatto fare un passo avanti perché mette tutti i cittadini sullo stesso piano". 

Quanto ai controlli affidati ai Comuni, sottolinea la vice di Stefano Bonaccini, "non possono fare di testa loro" di fronte alle indicazioni regionali. Al tempo stesso "non possiamo scrivere slogan e metterli nei guai". Per questo l'Emilia-Romagna ha scelto il modello normativo già adottato dal Friuli.
"Il rischio è che se complichi troppo le regole poi i Comuni non controllano". In ogni caso, "se un Comune vuole fare di più non saremo noi a puntargli la pistola alla tempia". Ma intanto è pronto l'accordo con le fiamme gialle per i controlli su richiesta nelle case popolari.

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