RIMINI

Accoltellato, sviene al pronto soccorso. È giallo, parte la caccia agli aggressori

Giovane perde i sensi al triage. Ricoverato in Rianimazione non può aiutare gli inquirenti

di ENRICO CHIAVEGATTI

09/03/2018 - 12:09

Accoltellato, sviene al pronto soccorso È giallo, parte la caccia agli aggressori

RIMINI. Al momento l’unica cosa certa è che qualcuno voleva morto quel giovane uomo che all’alba di domenica scorsa si è materializzato al pronto soccorso dell’ospedale Infermi con il petto straziato da diverse coltellate. È un vero e proprio giallo quello su cui stanno lavorando senza soluzione di continuità i carabinieri del nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Rimini. Un mistero cui non può dare, al momento, nessuna minima spiegazione la stessa vittima. Il suo quadro clinico ha fino a ora impedito agli investigatori coordinati nell’indagine dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli, di poterlo ascoltare. L’uomo, infatti, non ha ripreso coscienza dopo essere svenuto, in un lago di sangue, davanti al banco del Triage (ex accettazione) dell’Infermi dove è arrivato da solo, trascinando le gambe e barcollando. Soccorso e subito trasferito in sala operatoria, dopo un delicato intervento chirurgico è stato ricoverato nel reparto Rianimazione. Per lui i medici obbligatoriamente si sono riservati la prognosi.

L’indagine

Il lavoro degli investigatori dell’Arma è stato da subito frenetico. Tra le priorità c’è anche quella dell’accertamento delle generalità della vittima. In tasca non gli sono stati trovati documenti e neanche lo strumento cui quasi nessuno può rinunciare: il cellulare che viene facile ipotizzare gli possa essere stato sottratto dal suo o dai suoi aggressori proprio per ostacolare chi indaga e rendere al contempo molto difficile anche la loro possibile identificazione. Non si sa neppure se sia un italiano o un cittadino straniero. Non è stato infatti in grado di proferire neppure una sola parola per chiedere aiuto, cosa che al momento non permette di stabilire la sua nazionalità. Un aiuto non sembra sia venuto neppure dall’esame delle impronte digitali. Insomma, al momento, è un uomo privo completamente di identità. Questo, perciò, fa sì che le indagini si stiano forzatamente svolgendo su più fronti.

Nessuno ha visto nulla

La ricerca di eventuali testimoni, fino a questo momento, ha avuto esito negativo. Quanti erano presenti al pronto soccorso al momento della sua comparsa hanno riferito di non essere in grado di dare un contributo perché non hanno visto nulla. Un aiuto alle indagini potrebbe venire dall’esame delle riprese delle eventuali telecamere disseminate nell’area a ridosso dell’ospedale.

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