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RIMINI

Tutte le spese di Giulia a Roma: record per Internet, zero per bus e metrò

Esiste un sito in cui vengono analizzati tutti i conti dei parlamentari grillini

15/02/2018 - 13:00

Tutte le spese di Giulia a Roma: record per Internet, zero per bus e metrò

Di Maio con l'inviato di Le Iene

RIMINI. È un po’ come spulciare fra le ricevute e le carte personali, ma chi ha fatto della trasparenza una qualità politica, non ha nulla da dire. Esiste un sito (maquantospendi.it) in cui vengono analizzati tutti i conti dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, a partire dall’inizio della legislatura. Vale per i big, da Di Maio a Di Battista, vale ovviamente per Giulia Sarti.

Lo diciamo subito, la questione dei bonifici attivati e poi bloccati, è una storia a sé, ma forse si intreccia a questa lista. L’onorevole riminese, quindi, rende pubbliche le sue spese per l’alloggio: 74.897 euro (1.628 di media al mese), che la collocano al 43° posto su 122, con in testa Marta Grande (108.478). Il canone di Sarti tocca quota 54.584 (1.475 di media): 35ª posizione. Utenze, pulizia e manutenzione: 8.364 euro.

Seguendo l’ordine alfabetico, le voci “bonifico restituzione” vale 136.003 euro (78° gradino del podio) e “collaboratori” 169.135. Per la stessa attività Di Maio ne impiega 12.680 (ma è vice presidente della Camera), mentre Di Battista si ferma a 120.087. Più economa, la Sarti, quando si tratta di organizzare “eventi per il territorio” (12.130 euro): 60ª. In vetta Di Maio con 159.069. Ancora meglio quando si tratta di “libri, giornali e riviste”: zero euro spesi. Il primo della graduatoria ne investe 6.667.

Giulia Sarti scala la classifica a 5 stelle, quando si analizzano le “spese telefoniche”: 4ª con 10.672 euro (in media 232 al mese), mentre Di Maio è 94° con 3.501. Medaglia d’oro, invece, quando si parla di “internet”: Sarti prima assoluta con 3.593 euro (il secondo si ferma a 2.188, Di Battista è a zero). Quando si tratta di “trasporti”, l’onorevole ha speso 18.756 euro, 10.631 dei quali per aerei, treni e navi, nulla per bus e metrò, 3.920 per i taxi. Resta il “vitto”: 25.340 euro. Solo 723 per gli “alimentari”, 5.106 per cene e pranzi di lavoro (Di Battista 5.750 e Di Maio 6.033), 15.600 per “pranzo, cene e bar”.

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