RIMINI

Turisti pagano sul web le stanze ma l'albergo è chiuso da mesi

27/01/2018 - 19:12

Turisti pagano sul web le stanze ma l'albergo è chiuso da mesi

RIMINI. Prenotano e pagano le stanze, ma l’albergo è chiuso da fine estate. Le disavventure sono capitate a diversi turisti ma la vicenda è emersa nei giorni scorsi, durante l’ultimo Sigep.

Soldi versati

La denuncia arriva dall’Associazione italiana albergatori, per voce della presidente Patrizia Rinaldis. «Un cliente iracheno ha effettuato una prenotazione non rimborsabile, in un albergo tre stelle di Marina centro - racconta la numero uno di Aia Rimini -. Si tratta di una struttura chiusa per sequestro giudiziario da settembre ma ancora presente su portali collegati ad Expedia».

Telefonate a Expedia

Un problema che è andato avanti a lungo, almeno fino a ieri mattina, quando le prenotazioni on line, con tanto di possibilità di fare la pensione completa, sono state bloccate. Rinaldis, però, una volta venuta a conoscenza di quello che era accaduto, ha contattato al telefono Expedia: «Ma a quel punto la chiamata ha fatto il giro del mondo - raccontano ancora dall’Aia - dopo una lunga attesa, comunque, dal portale non hanno voluto dare il nominativo di un referente territoriale, nonostante la gravità dell’informazione».

Ulteriori segnalazioni

La comunicazione ha preso quindi una brutta piega: da una parte è stato richiesto all’Associazione italiana albergatori di mandare una email; dall’altra Rinaldis non ha gradito e ha interrotto bruscamente la telefonata. «Ho deciso quindi di chiamare lo Sportello unico del Comune, che mi ha inviato immediatamente l’attestazione di chiusura da inviare al cliente, necessaria per richiedere e ottenere il rimborso», precisa ancora Rinaldis, la quale racconta di ulteriori segnalazioni analoghe: «Ci risulta - dice - che anche altri ospiti siano incorsi nella stessa casistica».

Danno all’immagine

Ecco quindi che dall’Aia parte l’affondo: «Ma i soldi che il cliente ha pagato a chi vanno?». E soprattutto, proseguono dall’associazione, «quali controlli, applicano su questi portali? Com’è possibile che sia così facile prenotare delle strutture che sono chiuse?». L’aspetto positivo, spiega ancora Rinaldis, «è che con le nostre telefonate siamo riusciti alla fine a fare sì che non sia possibile più prenotare le stanze di questa struttura fino a quando non riaprirà, ma ormai il danno era fatto e gli effetti collaterali di queste disavventure ricadono sull’immagini di Rimini, che viene danneggiata ma che invece andrebbe tutelata con una maggiore severità nei controlli di questi portali per le prenotazioni».

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