RIMINI

Processo Aeradria, nuova frenata: un'altra giudice costretta a rinunciare

Silvia Corinaldesi è stata obbligata a lasciare l'incarico perché si è pronunciata già con il Riesame

Processo Aeradria, nuova frenata: un'altra giudice costretta a rinunciare

RIMINI. Il processo Aeradria non vuole proprio decollare. La giudice Silvia Corinaldesi, presidente del collegio che martedì prossimo avrebbe dovuto iniziare a giudicare gli undici imputati rimasti rinviati a giudizio lo scorso luglio dal Gup Vinicio Cantarini, a vario titolo, per bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata, falso in bilancio, ricorso abusivo al credito infatti, ha dovuto infatti rinunciare al proprio incarico. Una decisione comunicata diverse settimane fa all’ex presidente del tribunale Rossella Talia, ma che gli avvocati degli imputati hanno scoperto solo molto di recente, mentre erano intenti a depositare le liste dei testimoni in cancelleria.

Cos’è successo

Così come accaduto per la nuova presidente della sezione penale, la giudice Fiorella Casadei che non si è potuta sedere su quella seggiola perché fu lei a firmare le ordinanze di custodia cautelare richieste dai pubblici ministeri Luca Bertuzzi e Paolo Gengarelli sulla scorta delle indagini condotte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, anche la collega Silvia Corinaldesi, si è già pronunciata sull’inchiesta Aeradria. Esattamente due volte in qualità di giudice del tribunale del Riesame reale. La conferma che non sarà lei a guidare il dibattimento ai difensori è arrivata solamente nella mattinata di ieri. Un po’ tardi ma comunque in tempo per evitare una “volata” in Corte d’Appello a Bologna dove i legali degli imputati avrebbero depositato l’istanza con cui avrebbero richiesto la ricusazione della giudice. Martedì mattina, quindi, l’udienza si trasformerà in una mera formalità. In quella sede, infatti, verrà comunicato chi la sostituirà. L’organico molto ridotto dei togati in forza al tribunale di Rimini - che devono essere completamente a digiuno dell’inchiesta - riduce a una cerchia molto ristretta la lista dei nominativi in cui pescare. Tra questi uno di quelli che verrebbe accolto certamente molto bene dagli avvocati, quello della giudice Benedetta Vitolo che ha raccolto con grande apprezzamenti l’eredità all’ufficio Gip lasciata dalla giudice Casadei. Già fissata, invece, la data della nuova partenza: il prossimo 14 maggio, nuovi colpi di scena permettendo.

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