RIMINI

Geloso della foto con il maestro di ballo colpisce la fidanzata e le spacca il naso

Lei posta un'immagine su "Facebook" dopo la lezione e lui perde la testa. Ora, se si avvicina, la polizia lo arresta

Geloso della foto con il maestro di ballo colpisce la fidanzata e le spacca il naso

RIMINI. Lei pubblica una una foto su Facebook nella quale appare serena e sorridente dopo la lezione di danza e il fidanzato, geloso del maestro di ballo, le spacca il naso. Dopo l’aggressione l’uomo, un 27enne di origine sudamericana che lavora nel Riminese, dovrà tenersi alla larga dalla donna, pena l’arresto. Gli uomini della Divisione anticrimine della questura di Rimini, infatti, dopo gli approfondimenti del caso, gli hanno notificato un’ordinanza cautelare che dispone il divieto di avvicinamento. È stata emessa dal Gip del Tribunale di Rimini Sonia Pasini su richiesta del pm Paola Bonetti. L’uomo è indagato con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali (30 giorni di prognosi). I due si erano messi insieme nell’autunno del 2016, ma il loro rapporto si è caratterizzato fin dall’inizio, stando alla denuncia, da frequenti liti. Motivo del contendere era spesso la gelosia, lei è molto bella e lui non sopportava le attenzioni di altri uomini nei suoi confronti. Ecco allora che, nonostante il rapporto si fosse allentato negli ultimi tempi, o forse proprio per quello, che quel sentimento ossessivo si è fatto più forte. Quando ha visto su Facebook la foto di lei sorridente dopo la lezione di ballo, ha cominciato a sospettare del suo insegnante. Ha chiesto di conto di lui, e di quella immagine, mentre erano assieme in macchina, nel pomeriggio del 31 dicembre scorso, per l’ennesimo “chiarimento”.

La discussione ha preso una brutta piega al punto che lui l’avrebbe spinta e colpita al volto. Poi una volta sceso dalla vettura avrebbe afferrato una grossa pietra da sotto un cespuglio (nella denuncia la si descrive “del diametro di mezzo metro”) minacciando di distruggerle l’auto. Alla fine gliela avrebbe tirata addosso, colpendola alla schiena. Lei, in preda al dolore e alla rabbia, si è scagliata contro l’uomo, ferendolo a sua volta con una scheggia della stessa pietra appena raccolta. Nel frattempo lei, dopo le prime percosse e prima che lui glielo gettasse a tera, la donna aveva chiamato la polizia. All’arrivo degli agenti, però entrambi avevano cercato di minimizzare sia l’accaduto sia le lesioni, spiegando di non avere alcuna intenzione di denunciarsi reciprocamente. Quando però, un paio di giorni dopo, la stessa donna è andata a farsi visitare in ospedale, accompagnata dall’ex marito al quale si era rivolta nella circostanza, è scattato il protocollo della polizia in difesa delle donne maltrattate (vedi altro articolo ndr). Il nome della paziente, alla quale era stato diagnosticata una brutta frattura delle ossa nasali dovuta a un trauma non ben specificato, era infatti lo stesso “schedato” al momento dell’intervento della pattuglia durante la lite. La questura a quel punto si è attivata e gli agenti hanno convinto la donna a confidare l’accaduto e denunciare l’uomo che dice di amarla. Compiuti gli accertamenti la segnalazione è arrivata in procura ed è scattato, per l’uomo, in attesa di chiarire meglio ogni aspetto della vicenda, il primo “avvertimento”. Divieto di avvicinarsi (e di comunicare con lei), pena l’arresto.

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