SAN CLEMENTE

La sindaca: «No ai presepi in Comune e non chiederò di allestirli a scuola»

Anche i Cinque stelle si schierano con Mirna Cecchini: «La natività non dev'essere strumentalizzata»

La sindaca: «No ai presepi in Comune e non chiederò di allestirli a scuola»

SAN CLEMENTE. La sindaca di San Clemente Mirna Cecchini boccia il presepe in Municipio. E non inviterà i dirigenti scolastici a realizzarlo nelle scuole. «La sfera politica deve essere neutrale di fronte ad eventuali conflitti tra valori religiosi», così Mirna Cecchini, come «rappresentante della laicità dello Stato non darà il nullaosta alla posta di nessuna forma di natività nei luoghi istituzionali». Ma questo «non significa che non si possano fare presepi in aree pubbliche, come piazze, giardini pubblici o anche la biblioteca comunale». E l'albero di Natale? «Il presepe è un segnale religioso ben definito, l'albero di Natale è un addobbo, e si può mettere ovunque».

Nell'articolata risposta in consiglio comunale lunedì sera, alla mozione del consigliere di minoranza Alfonso Scala riguardante l'allestimento di un presepe, la sindaca ha sottolineato che «il concetto di laicità implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato a salvaguardia delle libertà di religione in regime di pluralismo confessionale e culturale. La laicità dello Stato ci permette di professare liberamente ognuno il proprio credo religioso. Ed esporre simbologie religiose in luoghi istituzionali, e non pubblici, che rappresentano lo Stato laico pone un tema di non coerenza con i principi costituzionali; i quali principi, noi rappresentanti delle istituzioni, siamo tenuti a rispettare. Laicità o sensibilità nei confronti di coloro che non professano il credo cristiano, ne professano un altro o non ne professano alcuno, ma che in piena libertà, in quanto cittadini italiani o stranieri residenti, hanno il diritto di vedere che le istituzioni non mostrano simbologie di qualsivoglia credo religioso».

Nessun invito alla scuole

Per quanto riguarda l'invito, contenuto nella mozione, rivolto ai dirigenti scolastici, a realizzare, con il coinvolgimento del corpo docente, degli studenti e famiglie, un presepe negli istituti di competenza comunale, secondo la sindaca «è inopportuno, sarebbe un'interferenza inammissibile nei confronti di un organismo autonomo che bene sa come comportarsi nei confronti della comunità scolastica».

Ma nelle scuole di San Clemente si possono fare i presepi, anche se non sarà lei a sollecitarli? «Certamente, la decisione spetta ai dirigenti scolastici». A sostegno della posizione di Mirna Cecchini, anche il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle: «Il Presepe simbolo della cultura e dell’identità di tanti di noi, semplicemente non dovrebbe essere strumentalizzato. Noi saremmo i primi ad aiutare in caso volessero allestirsi dei Presepi in luoghi pubblici, che fra l’altro anche la maggioranza si è detta disponibile a sostenere, ma non in luoghi istituzionali che dovrebbero rimanere laici. Le critiche sono sempre costruttive e ben accette ma non da chi – così i Cinque Stelle si rivolgono a Scala - con lo sguardo proteso verso la prossima campagna elettorale va in cerca di voti futuri facili, appellandosi ad un’illuminazione religiosa improvvisa e non praticata».

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