Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:35

SEI ANNI DI INFERNO

Droga nel camion ma non è sua, assolto dopo due anni di galera

Nel cassone del Tir con cui viaggiava furono trovati 45 chili di cocaina. In primo grado ad Ancona era stato condannato a sei anni e sei mesi

Droga nel camion ma non è sua, assolto dopo due anni di galera

Un'operazione antidroga della Finanza (Foto di repertorio)

RIMINI. Il primo aprile dei sei anni fa, nel cassone del Tir carico di mattonelle proveniente dalla Grecia da lui condotto, a Pietracuta di San Leo (all’epoca ancora Comune della provincia di Pesaro-Urbino), la guardia di finanza sequestrò ben 45 chili di cocaina. Per Charnik Leszek, cittadino polacco trapiantato con tutta la famiglia a Rimini, dipendente di una ditta di autotrasporti, è l’inizio di un “incubo” lungo 72 mesi.

Sei anni segnati da 24 mesi trascorsi tra carcere e arresti domiciliari, da una condanna in primo grado a 6 anni e 6 mesi di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti letta dal tribunale di Ancona il 4 dicembre del 2014. Una sentenza ribaltata lo scorso 3 aprile dalla corte d’Appello del capoluogo dorico, che ha assolto Leszek con la formula che non lascia margini interpretativi: per non aver commesso il fatto. In tutto questo lungo calvario giudiziario, l’autotrasportatore che dopo l’arresto ha perso il lavoro, è caduto in una profonda crisi depressiva tanto da decidere di far ritorno in patria, è stato seguito dagli avvocati Alessandro Petrillo e Massimo Cerbari che ora «esprimono grande soddisfazione per la sentenza che ha completamente ribaltato il giudizio di primo grado».

Leszek, un perfetto sconosciuto alla legge italiana come a quella del suo Paese, è restato in carcere ininterrottamente dall’aprile del 2011 fino al 4 gennaio dell’anno seguente. Quel giorno, infatti, il Tribunale della Libertà, dopo un primo diniego alla scarcerazione dato il 3 maggio del 2011 e poi ribadito dalla Cassazione, ha annullato l’ordinanza emessa dal Gip di Ancona (Pesaro nel frattempo si è dichiarata incompetente) che gli contestava un altro trasporto 10 giorni prima della cattura e lo rilascia. La procura anconitana non ci sta, ricorre in Cassazione che il 10 luglio del 2012 ordina un nuovo arresto. Leszek si costituirà a Rimini due giorni dopo. Si arriva così ad ottobre quando per il polacco è giunto il rinvio a giudizio che sarà seguito a dicembre dalla condanna cancellata due giorni fa.

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