LA RELAZIONE

La garante: «I detenuti
chiedono cibo da fuori»

«Magistrato di sorveglianza, non ci arrivano le risposte»

24/01/2017 - 09:59

La garante: «I detenuti chiedono cibo da fuori»

RIMINI. Ai Casetti la situazione non è delle migliori. «La possibilità di far entrare il cibo dall’esterno, migliorare le condizioni della sezione Vega, la creazione di una sezione “dimittendi”, destinata ad agevolare i detenuti che si apprestano a uscire dal carcere».

Niente cibo da fuori

Sono questi alcuni degli aspetti evidenziati dalla garante dei diritti delle persone private della libertà personale del comune di Rimini, Ilaria Pruccoli, la prima dalla sua nomina avvenuta nel marzo scorso. Lo fa sapere in una nota l’amministrazione comunale, dove segnalano appunto «l’impossibilità per i detenuti di far entrare cibo dall’esterno, opzione garantita in molte carceri italiane». In questo la garante si è attivata per verificare «la possibilità di creare un luogo adatto all’ispezione degli alimenti».

Sezione “dimittendi”

Tra le questioni sollevate dai detenuti, c’è poi la necessità di far fronte alle problematiche derivanti l’imminente scarcerazione, legate a difficoltà economiche. «Mi sembra quindi necessaria – spiega la garante - la creazione di una sezione dimittendi, che dovrebbe avere il fine di favorire le conoscenze delle strutture sul territorio, di potenziare l’offerta dei tirocini lavorativi, di svolgere una funzione di accompagnamento lavorativo, di facilitatore dell’integrazione sociale e dove vengano coinvolte le famiglie dei detenuti nell’ultima fase».

Incontri nelle scuole

La Pruccoli conclude: «Mi impegnerò nella diffondere la cultura della legalità attraverso la sensibilizzazione del tema carcere e delle sue problematiche. E’ iniziata per questo una collaborazione con l’associazione Papillon per organizzare incontri con i ragazzi delle scuole superiori di Rimini proprio su questi temi».

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