SANTARCANGELO

Travolta a pochi metri da casa, muore dopo tre ore al pronto soccorso

La procura chiede i tabulati telefonici dell'investitore

01/11/2016 - 11:28

 Travolta a pochi metri da  casa, muore dopo tre ore al pronto soccorso

RIMINI. Trasportata all’Infermi dopo essere stata investita, muore diverse ore dopo il ricovero al pronto soccorso mentre sta per essere sottoposta ad una Tac. Sarà la magistratura a dover accertare cosa è successo ad Anna Barosi, pensionata 84enne di Santarcangelo, che un’ambulanza del 118 ha raccolta ferita in via Santarcangiolese a cavallo delle 19 di sabato scorso.

L’ambulanza di Romagna soccorso l’ha trovata dolorante con “solo” un femore fratturato stesa a terra a breve distanza dalla sua abitazione. A scaraventarla sull’asfalto all’altezza del civico 362, la Fiat Uno condotta da un concittadino di 62 anni che stava percorrendo la strada con direzione di marcia Santarcangelo-Poggio Torriana. Un impatto violento – come testimoniato dai vetri delle frecce andati in frantumi – e al momento difficilmente spiegabile. Anna Barosi, infatti, è stata travolta quando aveva di fatto completato l’attraversamento della strada, che si suppone non sia avvenuto di corsa vista l’età. Di certo c’è che una volta caricata con codice giallo, l’ambulanza a sirene spiegate ha puntato dritto sull’Infermi. Qui, al pronto soccorso, sono partiti gli accertamenti clinici che comprendevano anche la Tac. E proprio nell’ambulatorio della tomografia assiale computerizzata, il quadro clinico della pensionata 84enne è precipitato rendendo vani ogni tentativo di rianimazione. Alle 22,30, il medico intervenuto ne ha certificato il decesso. Le cause che hanno provocato l’arresto cardiocircolatorio verranno accertate dall’autopsia disposta dalla procura della Repubblica. Ma non è l’unica risposta che la magistratura vuole avere.

Non sembra molto chiara la dinamica. Colpisce, infatti, che la pensionata sia stata travolta dopo aver ultimato l’attraversamento della strada. In questa chiave si deve leggere la possibilità che la procura chieda i tabulati telefonici dell’investitore per capire se al momento dell’impatto fosse magari distratto perchè al telefono, cosa assolutamente lecita solo se si usa l’auricolare o il vivavoce.

I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dagli agenti della Polizia municipale dell’Unione.

e.ch.

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