COLPO GROSSO

Rapina compro oro armato di balestra

Un malvivente a volto scoperto è entrato in azione ieri a cavallo di mezzogiorno nel negozio di via Roma 58 dove c'era una sola commessa. Ingente il bottino: oro per un valore di 40mila euro e 3.500 euro in contanti

20/10/2016 - 15:30

 Rapina compro oro armato di balestra

RIMINI. È caccia serrata all’arciere che armato di balestra nella tarda mattinata di ieri ha rapinato il compro oro di via Roma 58, fuggendo con un bottino fatto di 1,3 chili di prezioso metallo giallo, 3.500 euro in contanti oltre ad alcuni assegni.

Erano le 12 circa quando il bandito descritto dalla commessa, unica testimone presente nell’attività, come un italiano tra i 30 e 35 anni, ha varcato la porta del negozio.

Volto scoperto e con lui una borsa molto grossa. Come ogni attività che pratica la compravendita di metalli preziosi, anche questo di via Roma, divide il pubblico dal caveau e da chi vi lavora con un vetro antisfondamento.

Il contatto tra venditore e acquirente è reso possibile da una feritoia dove avviene lo scambio merce contanti. Un ostacolo che il malvivente aggira dicendo alla giovane che ha da vendere degli ingombranti oggetti in argento che fa intravvedere aprendo la zip della borsa. La commessa rassicurata apre così la porta del suo ufficio. È la fine. Il cliente dalla sacca tira fuori l’arma che non ti aspetti: una balestra che punta davanti allo sguardo terrorizzato della ragazza. Il rapinatore, per essere sicuro di non subire reazioni, cerca di legarle le mani con una fascetta. Tentativo non riuscito ma comunque inutile. La commessa è impietrita dalla paura. E così il malvivente che le ha intimato di consegnare tutto quello che ha, si arrangia da solo. Mette le mani nella cassaforte e si mette in tasca un bottino di tutto rispetto: quel chilo e 300 grammi di oro vale infatti circa 40mila euro. 3.500 gli euro invece i contanti che trova in cassa. Quando torna su via Roma ad attenderlo non c’è nessuno. Lo sconosciuto, per quanto si sa, fugge a piedi verso il centro. Le immagini delle telecamere del compro oro già acquisite dai carabinieri e quelle della città dovrebbero fornire elementi utili alla sua identificazione. Intanto, per complicare le indagini ai carabinieri, ha nascosto le impronte digitali indossando prima di entrare dei guanti di lattice.

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c