«Un bando per vendere la fiera»

Temeroli: «C'è la manifesta intenzione da parte dei soci di privatizzare»

di ANNALISA BOSELLI

19/02/2014 - 10:33

RIMINI. Fiera, «se si privatizza lo si fa con un bando». E dato che c'è intenzione manifesta da parte dei soci pubblici a procedere in questa direzione, proprio come prevede la legge, è molto probabile che si farà un bando per valutare l'interesse di possibili compratori. A specificarlo è Maurizio Temeroli, presidente di Rimini Congressi, che assicura come il percorso della privatizzazione («quando e se verrà intrapreso») avverrà «con un bando». In pratica, il piano economico-finanziario della Holding regge il suo delicato equilibrio sull’andamento della Fiera e del Palacongressi: essendo quest’ultimo in crisi e attraversando anche il quartiere fieristico un momento non facile, l’indebitamento pubblico per pagare nel corso degli anni l’“astronave” è diventato difficilmente sostenibile, tanto più che uno dei tre soci pubblici dell’impresa, la Provincia, non ha un futuro davanti a sé e quindi non si sa chi pagherà la sua parte di debito. Anche se in questi giorni c'è chi ha dubitato sulla trasparenza del processo futuro della fiera.

«Siccome qualcuno mette in dubbio che verrà fatto in trasparenza – continua Temeroli – quando si deciderà lo si farà in evidenza pubblica». Ma – mette in guardia il presidente di Rimini Congressi – non c'è alcun colpo di scena perché il percorso di privatizzazione era stato previsto già dall'esordio. Nell’accordo del 2005 sul piano finanziario era stabilito che una parte dei costi del Palacongressi doveva comunque essere coperto dalla vendita di quote di Rimini Fiera. «Quando si è realizzato il Palas, già il 15% apparteneva a privati». Poi il processo si è fermato ma non mancherà molto alla ripartenza.

Come mai si era fermato?

«Non ha mai nemmeno avuto una scadenza».

Ma state già lavorando a un bando?

«Attualmente non ci stiamo lavorando, non siamo in grado di dire al momento quando succederà, ma dato che c'è una intenzione manifesta da parte dei soci pubblici di riprendere il percorso di privatizzazione, considerando che la situazione è peggiorata, che la Provincia non ci sarà più. E se questa procedura ripartirà non potrà che essere fatta in questo modo, cioè con la massima trasparenza. Se gli enti pubblici comprano o vendono qualcosa devono seguire questa procedura per forza».

E se ciò succederà come avverrà? Si faranno divisioni tra gestione e proprietà?

«Rimini Fiera è una società che riunisce in sé la proprietà dei muri e della gestione. Se si decide di vendere le azioni, si vendono insieme l’uno e l’altro».

Chi possono essere i compratori?

«Soggetti specializzati nel settore o investitori».

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