Lunedì 05 Dicembre 2016 | 17:33

FESTA ROVINATA

Sposo arrestato il giorno delle nozze

E' accusato di tentato omicidio per l'agguato di via Zavagli. I carabinieri aspettano la fine del rito civile poi il fermo. Moglie sotto choc

Sposo arrestato il giorno delle nozze

Il luogo dell'agguato

RIMINI. Non erano invitati alle nozze, ma i carabinieri si sono presentati lo stesso e hanno arrestato lo sposo. L’unica cortesia che gli hanno riservato è stata quella di attendere la fine della cerimonia civile, ma quando lui li ha visti davanti al municipio di Pesaro ha subito capito che non erano lì per tirargli il riso. Con l’accusa di tentato omicidio in concorso per il ferimento di Augusto Mulargia, il riminese ferito a colpi di pistola sotto casa della madre, in via Zavagli, la sera del 5 aprile scorso, è finito in manette ieri mattina Emanuel Karim Camaldo, 28 anni, nato a Napoli e residente a Rimini (è difeso dall’avvocato Tiziana Casali). Il giovane, che ha dovuto dire addio al banchetto e al quale è stato concesso di salutare la moglie colta da malore, è sospettato di aver partecipato all’agguato per il quale risultano ancora indagati altri tre uomini, il presunto mandante (finito in carcere per un’altra causa) e i possibili complici. I carabinieri del nucleo investigativo dei carabinieri di Rimini, nonostante il ferito non abbia fornito delle indicazioni utili e una volta tornato in salute sia ripartito per l’estero, ritengono di aver ricostruito uno scenario plausibile capace di giustificare il ferimento. E hanno dalla loro un importante indizio di carattere scientifico, grazie alla consulenza dei colleghi del Ris di Parma. L’auto di Camaldo, infatti, una Smart di colore scuro, era stata passata al setaccio dagli investigatori che però, almeno in un primo momento, non avevano indagato il proprietario in quanto sembrava potesse non averne più la disponibilità. E’ da quella vettura che sono stati esplosi i colpi? Le indagini da una parte e gli accertamenti scientifici dall’altra, invece, hanno finito per inguaiare, almeno indirettamente, il ventottenne. I carabinieri (e principalmente il pm Luca Bertuzzi che ha firmato il decreto di fermo), temevano potesse scappare. Da qualche tempo, infatti, risultava irreperibile almeno a Rimini dove risiede da anni e la doverosa notifica dell’accertamento del Ris avrebbe potuto spingerlo ancora più lontano. Alle nozze con la fidanzata venticinquenne, però, non poteva mancare e i militari riminesi sono andati a colpo sicuro. Emanuel Karim Camaldo finora non è mai stato ascoltato. Nell’interrogatorio di convalida, per tirarsi fuori dai guai, potrebbe cercare di spiegare - sempre che ne abbia la possibilità. Se non ha utilizzato lui la Smart, chi l’ha utilizzata quella sera? Gli altri indagati restano alla finestra, ma l’indagine - nel riserbo più stretto - ha fatto un nuovo e importante passo avanti.

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