Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:51

MARINAI D'ACQUA DOLCE

Marecchia Sailing Cup, barche di fortuna per una regata da ridere

Sedici imbarcazioni in gara dal Ponte di legno alla foce

Marecchia Sailing Cup, barche di fortuna per una regata da ridere
RIMINI. Non se l’aspettavano neppure loro un successo del genere: 16 imbarcazioni costruite a mano con materiali trovati un po’ qua e un po’ là e più di cento persone a fare il tifo dalla riva. E’ venerdì pomeriggio e alle sette di sera va in porto la seconda edizione della “Marecchia Sailing Cup”, regata di fortuna sul fiume Marecchia, dal ponte di legno fino al mare.
La prima manifestazione è datata estate dell’anno scorso, quando un gruppo di amici lancia l’idea singolare: realizzare scafi con materiali di recupero e navigare lungo il Marecchia. La “competizione” si fa, con tre barche e sei partecipanti: lo “zoccolo duro” che poi si mette al comando dell’organizzazione.
Durante l’inverno - raccontano i giovani armatori, tutti fra i 16 e i 17 anni - si incontrano nelle birrerie e davanti a una “bibita” vengono partorite idee a raffica, fino ad arrivare a scrivere un regolamento ufficiale.
L’idea piace e la voce gira, grazie anche alla grande attività promozionale, il logo della “Marecchia Sailing Cup” fa il giro delle scuole e un certo numero di team si iscrive.
E si arriva a venerdì scorso. Quando alla partenza si presentano 16 barche e oltre 100 spettatori non paganti a sostenere i marinai per un pomeriggio.
La gara termina con una cozzata sulla foce del fiume a Rivabella dove vengono premiati i vincitori: Michele Marini e Santiago Santucci (primi classificati nella gara velocità) e il team Hurricane per la targa “barcaccia” dedicata alla creatura galleggiante più “sborona” e singolare.

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