Domenica 25 Settembre 2016 | 05:42

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"Al Mèni", largo al circo del gusto

Massimo Bottura guida le acrobazie di 24 chef in arrivo da tutto il mondo. Evento dedicato al cibo, tra degustazioni, show cooking, laboratori, mercato di produttori di eccellenza, street food e gelati gourmet, personal shopper

 "Al Mèni", largo al circo del gusto

RIMINI. Un tendone a strisce bianche e rosse con Massimo Bottura a guidare le acrobazie di 24 chef da tutto il mondo. Il 18 e 19 giugno torna “Al Méni”, il circo mercato dei sapori e delle cose fatte con le mani e col cuore. Un evento dedicato al cibo, tra degustazioni, show cooking, laboratori, mercato di produttori di eccellenza, street food e gelati gourmet, lab store di artigianato, personal shopper del gusto (www.almeni.it). La terza edizione dell’evento è stato presentata ieri mattina al Grand Hotel dal sindaco Andrea Gnassi, il segretario generale di Chef to Chef, Enrico Vignoli, e Raffaella Donati, presidente di Slow Food Emilia Romagna.

Cuore pulsante dell’evento sarà il colorato tendone del “Circo 8 e 1/2”, che si trasforma in una grande cucina a vista, dove Massimo Bottura chiama a raccolta 24 chef alle prese con sessioni parallele di show cooking. Obiettivo: contaminare idee e ricette, avvicinando la cucina d’autore a un pubblico ampio di curiosi e appassionati.

La festa del gusto prosegue attorno al circo, dove speciali punti street food gourmet interpretano la cucina da strada e - novità di quest’anno - anche il gelato, con i migliori ingredienti del territorio, mentre sul lungomare fino al porto è allestito un Mercato delle eccellenze: un percorso del gusto tra piccoli e grandi produttori agricoli, Presìdi Slow Food e Mercati della Terra, da scoprire anche con speciali Personal Shopper di Slow Food.

Davanti al Circo, verso la Fontana dei Quattro Cavalli, gli artigiani e i designer di Matrioska reinterpretano il tema del food per mostrare creazioni contraddistinte dal marchio “fatto a mano”. E poi laboratori di panificazione antica, incontri con esperti e degustazioni guidate nei punti Slow Food.

Fra gli chef italiani ricordiamo gli stellati Aurora Mazzucchelli, Maria Grazia Soncini, Terry Giacomello, Gianpaolo Raschi, ma anche l’astro nascente Gianluca Gorini, che incontreranno cuochi di varia provenienza, fino da Lima, con Emilio Macias, ma anche dal Brasile con Tabata Hanninen. Le presenze femminili contano anche l’irlandese Rose Green che è già in viaggio raccogliendo ingredienti fattoria per fattoria, e la statunitense Rosio Sanchez, ex pasticcera del Noma di Copenhagen e ora alla guida del suo “Hija de Sanchez”. Gradito ritorno quello di Simone Tondo che, proprio in concomitanza di Al Meni, aprirà il suo nuovo ristorante a Parigi “Tondo” e del giapponese Takahiko Kondo, Sous chef dell’Osteria Francescana di Modena. Ma anche lo star chef Svedese Niklas Ekstedt, noto per i suoi programmi televisivi e per il suo ristorante stellato appoggiato da una cucina interamente a legna. E poi ancora Leonardo Pereira, Mathias Bernwieser, Sebastian Myers dell’emergente Wilder e Sage, Giovanni Cuocci, Silver Succi, Rino Duca, Philipp Rachinger, il cileno Diego Prado, Sven Chartier dell’acclamato Saturne di Parigi, Emilio Barbieri, Alessio Malaguti, Stefano Ciotti.

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