Giovedì 08 Dicembre 2016 | 04:57

ACCOLTO IL RICORSO

Il Riesame ordina: la maestra torni libera

Annullata l'ordinanza di custodia cautelare che imponeva alla donna i "domiciliari". Per i giudici bolognesi non doveva essere arrestata

Il Riesame ordina: la maestra torni libera

RIMINI. La maestra accusata di maltrattamenti all’asilo è tornata in libertà. Il Tribunale del Riesame (presidente Alberto Albiani, relatore Rocco Criscuolo) ha infatti annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip riminese. Ieri, a tre settimane dagli arresti domiciliari, i giudici bolognesi hanno disposto l’immediata liberazione della donna.

Le argomentazioni degli avvocati difensori (Moreno Maresi e Mattia Lancini) evidentemente hanno fatto breccia, ma per conoscere il ragionamento dei giudici bisognerà aspettare le motivazioni, attese entro quarantacinque giorni. Solo allora, infatti, si potrà comprendere se il Tribunale del Riesame ha inteso riqualificare il reato ipotizzato dalla procura (“maltrattamenti”) in “abuso dei mezzi di correzione” fattispecie meno grave che non contempla l’arresto preventivo. La circostanza che si siano presi un buon lasso di tempo per mettere nero su bianco le ragioni dell’annullamento lascia però intendere che, con ogni probabilità, si siano addentrati nel merito della vicenda sorvolando sulle questioni formali. Alle immagini filmate dai carabinieri all’interno dell’asilo, in sostanza, potrebbero avere dato un’interpretazione diversa da quella della procura, non rilevando quei gravi indizi di colpevolezza (riguardo ai maltrattamenti) capaci di giustificare la misura di custodia cautelare. Nel frattempo, in attesa delle motivazioni, l’indagine subirà un inevitabile “congelamento”. Circa venti genitori sono stati sentiti nei giorni scorsi come persone informate sui fatti. Il pm Davide Ercolani potrebbe riproporre una nuova richiesta di custodia soltanto nel caso fosse rilevato un vizio formale. nel caso di una “bocciatura” nel merito potrà invece fare ricorso in Cassazione. Gli avvocati difensori Moreno Maresi e Mattia Lancini non nascondono la loro soddisfazione, ma evitano commenti che potrebbero rivelarsi affrettati prima di conoscere le ragioni tecnico-giuridiche alla base dell’annullamento. «Una decisione che riporta tutto all’origine» sottolinea l’avvocato Maresi. Una maniera elegante per ricordare che l’arresto e tutto quello che ne è seguito andrebbe, ad oggi, “cancellato”. Tra le argomentazioni della difesa c’era un’eccezione sulla mancata abitualità della condotta della maestra che, per configurarsi come maltrattamenti, dovrebbe essere tale da imporre un regime vessatorio e insostenibile.

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