Sabato 03 Dicembre 2016 | 12:42

IL VALZER DELLA DIOCESI

Rivoluzione nelle parrocchie

Trasferita una decina di preti. "Spostato" alle Celle il seminario: il rettore diventa parroco

Rivoluzione nelle parrocchie

Don Andrea Turchini andrà a Santarcangelo

RIMINI. Tantissimi cambiamenti nelle parrocchie riminesi. E ci sono importanti novità anche per il seminario. Don Andrea Turchini (foto), attuale rettore, guiderà infatti una parrocchia e il “nuovo progetto formativo del seminario” verrà trasferito alle Celle e guidato da tre religiosi.

Le nomine. Martedì il vescovo Francesco Lambiasi - si legge in una nota della Diocesi - ha provveduto a nuove nomine tra i sacerdoti.

Don Paolo Donati insieme a don Cristian Squadrani e don Marcello Zammarchi sono nominati “Parroci in solido” della parrocchia di San Giuliano Martire e Santa Maria Maddalena delle Celle in Rimini, dove insieme alla cura pastorale delle due parrocchie daranno inizio al nuovo progetto formativo del Seminario e cureranno la pastorale vocazionale.

Don Mario Antolini, che ha presentato la rinuncia per raggiunti limiti di età, continuerà a collaborare pastoralmente coi nuovi parroci.

Don Andrea Turchini, già rettore del Seminario diocesano, è nominato parroco di “San Michele Arcangelo” in Santarcangelo, a seguito delle rinuncia di don Giancarlo Del Bianco che pure continuerà ad offrire la sua collaborazione.

Don Giorgio Pesaresi, già parroco di Santa Maria Maddalena delle Celle, in Rimini, è nominato “parroco in solido” con don Mario Vannini nella cura pastorale della parrocchia di San Giuseppe al Porto.

Don Renato Bartoli, già parroco della parrocchia di San Girolamo di Rimini, è nominato parroco di Sant’Andrea dell’Ausa (Crocifisso) e si inserisce nella collaborazione pastorale con le parrocchie di San Raffaele e San Gaudenzo in Rimini.

Don Roberto Battaglia, già parroco delle parrocchie di Montescudo, Trarivi e S.Maria del Piano, è nominato parroco di San Girolamo in Rimini e offrirà la sua collaborazione nella Zona Pastorale del Centro Storico.

Le parrocchie di Montescudo, Trarivi e S.Maria del Piano saranno affidate alla cura pastorale di don Massimo Zonzini e don Massimo Sarti, in collaborazione con la Zona Pastorale di Coriano.

Don Gianluca Agostini, già parroco di San Clemente e Sant’Andrea in Casale, è nominato parroco di “Santa Maria di Nazareth” in Montalbano, inserito organicamente nella fraternità sacerdotale di Cattolica e in collaborazione pastorale con la Zona Pastorale di Cattolica.

Le Parrocchie di Sant’Andrea e San Clemente saranno seguite pastoralmente dai tre parroci di Morciano.

Don Simone Franchin, già amministratore parrocchiale di Montalbano, diventa parroco delle Parrocchie di Sant’Aquilina e San Pio X (Dogana), risiedendo presso la Comunità di Accoglienza della Papa Giovanni XXIII a Sant’Aquilina e collaborando con l’Ufficio Catechistico e l’Ospedale di Rimini nella cura delle persone disabili.

Don Paolo Lelli, già parroco di San Martino dei Mulini, diventa parroco della Parrocchia “Gesù nostra Riconciliazione”, a Rimini, rimasta vacante a seguito del “santo ritorno nella casa del Padre” di don Giuseppe Maioli.

La Parrocchia di San Martino dei Mulini viene affidata alla cura pastorale di don Stefano Vendemini, di cui diventa amministratore parrocchiale. Don Stefano viene anche confermato parroco di Sant’Ermete.

Saranno decisi nelle singole parrocchie i tempi e le modalità dei “passaggi”.

«Questi avvicendamenti, motivati da un impiego migliore delle preziose risorse rappresentate dai sacerdoti, rispondono anche al desiderio di promuovere la comunione fraterna tra di loro e la reciproca collaborazione nelle Zone Pastorali. – dice il Vicario Generale, don Maurizio Fabbri – Certamente comportano anche qualche sacrificio sia per i preti sia per le Comunità coinvolte, ma questi cambiamenti possono sicuramente diventare occasione per maturare una fede più adulta e una maggiore corresponsabilità ecclesiale».

Nel ringraziare i confratelli «per la loro generosa disponibilità» e le varie comunità interessate «per la cordiale accoglienza dei nuovi parroci, siamo certi che il Signore non cessa di accompagnare con il suo Spirito la sua e nostra Chiesa».

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