Martedì 06 Dicembre 2016 | 09:07

L'INCONTRO

Il cuore di Thuram conquista gli studenti

Il campione: «Sei nero solo nello sguardo di qualcuno. L'uguaglianza si guadagna soltanto lottando per il rispetto»

Il cuore di Thuram conquista gli studenti

RIMINI. Ha stregato tutti con la sua profondità e sensibilità, il suo spessore e bagaglio culturale unito ad una ironia ed una simpatia contagiante Liliam Thuram. Ex calciatore, ora impegnato nel sociale, ieri mattina al palasport Flaminio ha presentato il suo libro “Per l’uguaglianza-come cambiare i nostri immaginari” ad oltre 700 ragazzi delle scuole superiori di Rimini, molte classi del biennio e qualche terza degli istituti ITIS “Belluzzi-Da Vinci”, del Liceo Scientifico Einstein e del Classico Dante Alighieri.

Un appuntamento che ha bissato l’incontro che l’ex calciatore francese nativo della Guadalupa ha tenuto giovedì sera nella Sala del Giudizio del Museo della Città che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone. Moderatore dell’incontro Emiliano Visconti di Rapsodia-Libri Eventi, associazione che ha organizzato i due incontri in collaborazione con l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore allo sport Gianluca Brasini.

Un campione. Una carriera sportiva fantastica quella del difensore francese: Campione del mondo con i transalpini nel 1998 e d’Europa nel 2000, ex Monaco, Parma (Coppa Uefa, Coppa Italia e Supercoppa italiana), Juventus (quattro scudetti e due Supercoppe nazionali) e Barcellona, nel 2008 a 36 anni è stato costretto al ritiro per una malformazione cardiaca. Tanti gli episodi che durante la sua carriera lo hanno spinto a muoversi nel sociale per promuovere l’integrazione contro ogni forma di discriminazione.

La fondazione. Per questo, dopo il suo ritiro, ha costituito la Fondazione Liliam Thuram, con lo scopo di promuovere numerose attività educative in ambito giovanile. Da qui la volontà di raccontare il suo vissuto in questo libro, un viaggio introspettivo che tocca le corde del proprio vissuto personale, con tanti spunti riflessivi con amici studiosi ed intellettuali incontrati nel percorso di vita su questo problema che ancora oggi nella nostra società risulta essere così radicato. È così che dal progetto proposto alle classi degli istituti superiori “Scrittori in classe”, la scelta di docenti e studenti è ricaduta fra le altre in lizza su quella del libro di Thuram, personaggio di fama ma in grado di affrontare in un libro temi storici e sociali che hanno letteralmente catturato l’interesse in classe dei ragazzi che nelle scorse settimane lo hanno letto ed approfondito.

I ragazzi. E i protagonisti della giornata sono stati proprio loro, che in un’ora e mezza hanno tempestato di domande profonde ed originali Thuram, che ha sempre risposto in maniera esauriente nel suo italiano ancora molto valido catalizzando l’attenzione di tutti i presenti. Razzismo, discriminazione, storia con uno dei simboli per eccellenza di questa lotta quale M.L. King, terrorismo, tanti sono stati i temi toccati e analizzati con gli studenti. Non sono mancati i momenti divertenti, con il campione francese che fin da subito per combattere la sua “finta” timidezza ha voluto con sé sul piccolo palco una studentessa scelta a caso. «Ho voluto questo libro perché la mia storia e quella delle persone che hanno collaborato con me deve dare la forza di cambiare il modo di pensare, deve abbattere i pregiudizi. Sei nero solo nello sguardo di qualcuno, tutti abbiamo un colore ed il mondo potrà realmente cambiare quando le persone di ogni colore, razza o religione lotteranno per l’uguaglianza. Che, e questo lo dico sempre ai miei figli, non si regala, ma si guadagna lottando perché venga rispettata, -uno dei passaggi più belli -. Bisogna lottare per la giustizia, voi giovani dovete capire che tutte le razze, le culture così come le religioni contribuiscono all’essere uomo come unica identità».

Il regalo. Per finire e prima di partire, con un treno da prendere a malincuore vista la complicità creatasi, Thuram ha chiesto un regalo ai ragazzi, ovvero a chi volesse di salire sul palco per cantare qualcosa a proprio piacimento. In inglese, italiano così come in spagnolo. «Grazie di cuore ragazzi, perché avete avuto il coraggio di esibirvi davanti a tanti vostri coetanei senza paura. Bisogna avere coraggio nella vita, ed essere sempre fieri di quello che siete». Chapeau, monsieur Liliam Thuram.

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