Venerdì 09 Dicembre 2016 | 00:57

IL PREZZO DELL'IMMONDIZIA

Inceneritore, il disagio vale 320mila euro

L'indennità versata da Hera a Riccione sarà usata per piantare nuovi alberi e potenziare la raccolta porta a porta

 Inceneritore, il disagio vale 320mila euro

RICCIONE. Dai rifiuti arrivano oltre 320mila euro che il Comune userà per potenziare la raccolta porta a porta e piantare nuovi alberi. Così la giunta ha deciso di destinare l'indennità di disagio ambientale versata da Hera per il trattamento dei rifiuti urbani e speciali attraverso il termovalorizzatore di Raibano.

In particolare verrà ampliata la raccolta porta a porta in tutta la zona a mare della ferrovia e introdotto, nelle zone già coperte dal servizio, del servizio di raccolta dell’organico. Inoltre sono previsti la riqualificazione del verde con il progetto di rifacimento di viale Malta e nuove piantumazioni nell’area di Raibano.

Il consiglio d’ambito di Atersir al quale la Regione Emilia Romagna ha attribuito la competenza di definire il riconoscimento degli oneri di mitigazione ambientale, ha individuato per i Comuni beneficiari (Riccione, Misano, Coriano, Rimini e San Clemente) un’indennità di disagio e le relative percentuali di ripartizione. Con la percentuale del 22,90% a Riccione Atersir ha fissato 320mila e 851 euro l’ammontare di disagio ambientale per il 2014 e il primo semestre del 2015.

«Le politiche in materia di rifiuti che l’amministrazione sta attivando - spiega l’assessore all’Ambiente, Susanna Vicarelli - puntano a un potenziamento della raccolta differenziata non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. Un progetto importante che consentirà di rimuovere i cassonetti e di aggiungere un miglioramento del rifiuto differenziato raccolto. Allo stesso tempo, una parte dell’indennità verrà utilizzata per piani di potenziamento del verde in alcune zone della città nonché per l’attivazione e proseguimento del progetto di ricerca e monitoraggio degli effetti sull’ambiente prodotti dall’inceneritore».

L’assessore aggiunge che, «Riccione è il primo comune in Regione sopra i 25mila abitanti per quantità di rifiuto organico raccolto, come risulta da un recente studio compiuto da Legambiente Emilia Romagna relativamente ai migliori risultati conseguiti nel 2014».

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