Giovedì 08 Dicembre 2016 | 15:16

POGGIO TRE VESCOVI

Interrogazione di Arlotti: «Parco eolico, fermate quel progetto»

«E' zona turistica, va tutelata». L'onorevole del Pd chiede ai ministri Galletti e Franceschini le caratteristiche tecniche e a che punto sia l'iter per le autorizzazioni

 Interrogazione di Arlotti: «Parco eolico, fermate quel progetto»

Una simulazione dell'intervento

CASTELDELCI. «Il progetto del parco eolico di Poggio Tre Vescovi va fermato». A chiederlo è il deputato del Pd Tiziano Arlotti che ha presentato un’interrogazione alla presidenza del Consiglio dei ministri e ai ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

«Il progetto del parco eolico - sostiene Arlotti - va in una direzione completamente antitetica alla necessità di tutelare, valorizzare e promuovere il territorio interessato dal punto di vista ambientale, turistico e della sicurezza del territorio. Ogni anno nella zona si contano circa 200mila presenze rappresentate in larga parte da stranieri attratti dalle opportunità di turismo esperienziale, da strutture ricettive di grande significato storico e ambientale, dalla valenza paesaggistica, dalla possibilità di fare escursionismo e sport all’aria aperta in un territorio in cui la natura è fondamentale».

Il deputato ricorda che parte dell’area è compresa nel recentemente costituito Gal Valle del Conca e del Marecchia che, terzo classificato al bando della Regione Emilia Romagna per i finanziamenti, ha fra i propri obiettivi la valorizzazione del paesaggio e della sua unicità. Ricostruendo l’iter della vicenda, Arlotti evidenzia che il progetto (27 torri alte più di 100 metri) porterebbe a realizzare il più grande impianto onshore d’Italia e il secondo in Europa, in una fascia di quasi 5 chilometri.

«Già la presidenza del Consiglio dei ministri - aggiunge Arlotti - aveva dato parere negativo per l’impatto sul paesaggio, sulla vegetazione e sulla fauna, sull’assetto idrogeologico dei terreni interessati, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori, così come per la carente sostenibilità ambientale ed economica, e le insufficienti misure di mitigazione e compensazione. I Comuni non possono pensare di fare cassa in questo modo. Vanno trovati strumenti gestionali che facciano invece delle Unioni e delle fusioni un punto di forza».

Il deputato chiede quindi quale sia lo stato dell’iter autorizzativo del progetto e quali nel dettaglio le caratteristiche tecniche, visto che Regione Emilia Romagna e Mibact hanno chiesto nuova documentazione. Ma soprattutto Arlotti chiede «se non si ritenga opportuno fermare il progetto, anche alla luce dei pareri negativi già espressi dagli enti competenti e dei possibili impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio».

Intanto, il comitato Salviamo Poggio Tre Vescovi, ha promosso per domenica una camminata conviviale per dire no all’impianto eolico. L’appuntamento è alle 9 nella piazza di Balze di Verghereto.

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