L'INCOMPIUTA

Il calcio espulso dalle erbacce

Cittadella dello sport. Dopo il fallimento del Football Village, l'amministrazione vorrebbe metterla a disposizione della città

di PATRIZIA M. LANCELLOTTI

23/02/2016 - 11:52

Il calcio espulso dalle erbacce

RIMINI. L’erba cresce sui campi da calcio della Cittadella dello sport, l’impianto abbandonato al degrado dopo la risoluzione della convenzione tra Comune e Football Village, società fallita dietro alla quale c’era l’imprenditore ed ex presidente della Rimini calcio Biagio Amati. Il 1° giugno dello scorso anno la Cittadella dello sport (nell’ex area Ghigi tra la consolare per San Marino e la via Montevecchio) è tornata virtualmente nelle mani del Comune che però non è ancora riuscito ad acquisire formalmente l’area: dalla revoca definitiva alla società che ha parzialmente realizzato gli impianti sportivi all’apertura dell’area allo sport cittadino di tempo ce ne vorrà, se ancora sono in corso le procedure amministrative per prenderne possesso, tenendo conto - sottolinea l’amministrazione comunale - che sono particolarmente complesse e delicate perchè una buona parte dell’investimento da parte del privato è stata realizzata. Ma è proprio quanto realizzato che rischia di andare in malora, a quasi tre anni dall’abbandono del cantiere dovuto alle difficoltà finanziarie del costruttore. E la burocrazia, si sa, rischia di fare arrugginire ancora di più il complesso che avrebbe dovuto ospitare spogliatoi e uffici, mentre i campi da calcio e le piste di allenamento, nonché i parcheggi già realizzati, sono ormai infestati dalle erbacce. L’orientamento dell’amministrazione comunale è quello di finire e sistemare la Cittadella per metterla a disposizione dello sport cittadino, enunciazione tra l’altro già fatta dall’assessore Gianluca Brasini nel giugno dello scorso anno.

La convenzione tra il Comune di Rimini e la Football Village risale al 2010 e prevedeva la realizzazione di un impianto sportivo interamente dedicato al calcio, con sette campi e relativi spogliatoi e parcheggio a servizio. Se nella prima fase i lavori sono stati attuati come da crono programma, nell’agosto del 2013 il concessionario ha comunicato l’emergere di difficoltà economiche, dovute soprattutto alla pesante crisi che ha colpito il settore. «Per cercare di venire incontro alle esigenze della società e soprattutto per cercare di garantire il completamento di un’opera importante per arricchire l’offerta di impiantistica sportiva della città», ricordava l’amministrazione, «abbiamo dato la possibilità alla Football Village di poter procedere con il collaudo parziale delle opere, allo scopo di avviare il prima possibile l’attività». Per il collaudo parziale sarebbe stato necessario sistemare i cinque campi da calcio, già realizzati, il percorso carrabile di accesso all’area e i percorsi di collegamento ai campi. «Opere che però il concessionario ha disatteso anche dopo le formali contestazioni dell’amministrazione».

Non resta dunque che aspettare, mentre cittadini e società sportive desiderosi di avere nuovi spazi sportivi, guardano sconsolati alla Cittadella dello sport come un’incompiuta ormai divenuta simbolo del degrado.

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