Sabato 10 Dicembre 2016 | 11:45

CRAC AEROPORTO

Aeradria, per 15 il processo è già finito

Non avevano né l'intenzione né la consapevolezza di commettere i fatti contestati, ma per la procura i consiglieri di nomina politica furono negligenti e inerti

 Aeradria, per 15 il processo è già finito

RIMINI. Gli amministratori di nomina “politica” coinvolti nel crac Aeradria non avevano né l’intenzione né la consapevolezza di commettere i fatti contestati dall’accusa (i sindaci di quei comuni che partecipavano all’assemblea dei soci con quote minime, neppure la possibilità).

Per quindici indagati la procura di Rimini ha chiesto al Gip l’archiviazione: la vicenda giudiziaria per loro, di fatto, finisce qui. Gli inquirenti hanno preso atto di come molti di loro, catapultati nella gestione dell’aeroporto senza competenze specifiche, si siano limitati ad approvare bilanci, taroccati secondo l’accusa, senza neppure rendersene conto. Tanto che nel riconoscerne la loro estraneità a ogni presunto addebito, già alla fine delle indagini preliminari, i pm Paolo Gengarelli e Luca Bertuzzi (e il procuratore capo Paolo Giovagnoli) dispensano un “giudizio di grave negligenza e inerzia nell’assolvimento delle funzioni di consiglieri (senza deleghe) svolte tra gli anni 2007-2013 all’interno del Cda di Aeradria (e per due di loro di Air srl). Poco male, l’importante è che, in assenza di elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio, siano stati riconosciuti innocenti. Un sospiro di sollievo specie per chi ha spiegato ai finanzieri di aver sempre svolto un altro mestiere e di essersi ritrovato, senza neanche averlo chiesto, a partecipare al tavolo delle decisioni strategiche della vecchia società di gestione dell’aeroporto Fellini. Escono così dall’inchiesta Enzo Fabbri, riminese, 62 anni (avvocato Paolo Righi); Corrado Carattoni, sammarinese, 64 (avvocato Filippo Cocco); Gabriele Bucci, riminese, 58 (avvocato Sonia Raimondi); Massimo Gottifredi, residente a Riccione, 54 (avvocato Moreno Maresi); Antonia Bernabè, riccionese, 50 (avvocato Mariano Rossetti); Claudio Battazza, riminese, 55 (avvocato Piero Venturi); Giovanni Conti, riccionese 56, che rappresentava San Marino (avvocato Alessandro Catrani); Elisabetta Lazzari, residente a Rimini, 44, Roberta Merlini, riminese, 57, Sabrina Zanetti, riminese, 53 (avvocati Righi e Rossetti) e, per Air srl, Eugenio Pacassoni (avvocato Paolo Ghiselli). Era estraneo agli addebiti anche un altro ex consigliere riminese, nel frattempo deceduto. Non hanno commesso reati neanche Enzo Ceccarelli, residente a Bellaria, 58 (avvocato Primo Fonti); Stefano Giannini, residente a Misano, 60 (avvocato Filippo Airaudo) e Marco Tamanti, residente a Cattolica, 45 anni (difeso dagli avvocati Alessandro Petrillo e Cristiana Castelletti), che nella loro veste di sindaci di Comuni del Riminese, avevano un ruolo marginale e percentualmente irrilevante all’interno dell’assemblea dei soci. Come è noto, invece, altre diciannove persone delle trentaquattro inizialmente indagate nell’ambito dell’inchiesta “Icaro” del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Rimini, sul rovinoso crac di Aeradria, si ritroveranno davanti al Gup Vinicio Cantarini il 20 aprile prossime con tutt’altro stato d’animo. Ai principali imputati, tra i quali amministratori ed ex amministratori pubblici, viene contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e commissione di altri reati fallimentari, abuso d’ufficio, truffa aggravata per l’erogazione di fondi pubblici.

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