Sabato 10 Dicembre 2016 | 00:06

DARSENA

Si getta in mare e salva una donna

Operaio evita la morte a una sconosciuta incontrata sul molo

Si getta in mare e salva una donna

Marino Zanotti

RIMINI. «Lei voleva morire e pretendeva anche il mio aiuto, ma si è imbattuta nella persona sbagliata: sono istruttore di nuoto, bagnino di salvataggio e il brevetto da sub. Quando l’ho vista gettarsi in acqua non ci ho pensato due volte: mi sono spogliato, restando in mutande e canottiera e mi sono tuffato per salvarla». A sentire il racconto di Marino Zanotti, un cinquantaquattrenne operaio riminese che lavora a San Marino nella squadra di supporto dei cantonieri di Stato, pare che abbia fatto una cosa facile facile. In realtà ieri mattina - intorno alle 10.20, al molo 22 in zona San Giuliano - ha compiuto un’impresa da eroe per caso, dimostrando un coraggio fuori da comune. Grazie alla collaborazione di due ragazzi che lo attendevano sugli scogli è riuscito a riportare a terra una donna di cinquanta anni che, presa dallo sconforto, aveva cercato la morte nelle gelide acque del porto.

Marino aveva notato la signora qualche minuto prima e si era avvicinato. “Puoi aiutarmi a morire?» le aveva chiesto lei. Lui è uno di quei tipi molto più bravi con i fatti, e si è visto, che con le parole: «Ma che sei scema? Le ho detto, ma che c...dici?». Non è riuscito a farla desistere, ma ha invitato un ragazzo ad avvertire i carabinieri con il telefonino che c’era una che voleva suicidarsi. «Quando l’ho vista andare in acqua e rimanere a faccia in giù, però, non potevo aspettare l’arrivo dei soccorsi e così mi sono buttato anche io. Non sono riuscito a capovolgerla, il freddo si faceva sentire, ma l’ho spinta verso la scogliera e quei due da terra mi hanno aiutato a sollevarla e riportarla a riva». A quel punto erano già arrivati i carabinieri, marinai della Capitaneria di porto e personale del 118 per prestare i soccorsi alla donna (ricoverata precauzionalmente in ospedale). Marino Zanotti si è asciugato, ha indossato i suoi abiti, infilato mutande e canottiera bagnate in una sportina, e ha bevuto al bar una tazza di the caldo. «Eroe io? Ma per favore, lasciate perdere...»

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