Domenica 11 Dicembre 2016 | 07:02

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RICCIONE

Il ritorno del Cocoricò, operazione sicurezza

Telecamere, agenti in borghese, controlli a tappeto

Il ritorno del Cocoricò, operazione sicurezza

RICCIONE. «Vengo qua da quando avevo sedici anni e sono ancora qua, il Cocco è il Cocco, lasciamolo andare». Già prima di mezzanotte i giovani sono in fila a centinaia, hanno atteso per quattro mesi che la “piramide” tornasse a brillare dopo la morte di Lamberto Lucaccioni. La tragedia del giovane umbro per overdose di ecstasy, da una parte ha spinto il questore a chiudere il locale, dall’altra ha imposto una nuova sensibilità. Parola d’ordine: sicurezza.

Sabato è la serata “Tunga”. Chi non ha diciotto anni non entra, chi non ha i documenti non entra. Chi esce poi non rientra, se vuole paga ancora il biglietto. Sono le nuove regole. E tutto fila liscio.

Il direttore artistico del Cocco, Mauro Bianchi, spiega il nuovo corso. «Vogliamo evitare il nomadismo verso le auto, dove i ragazzi consumano soprattutto alcolici».

Proprio ai parcheggi è stata dedicata particolare attenzione, transennati e illuminati a giorno. Ovviamente non si entra con bottiglie di alcolici, mentre 68 telecamere ad alta definizione e un certo numero di agenti in borghese controllano che nulla rovini la notte dedicata al divertimento.

La serata inaugurale scivola via tranquilla. Oggi si replica con la classica serata del Cocoricò. Per l’occasione sarà proiettato il filmato di sensibilizzazione contro l’uso delle droghe. «Speriamo che i nostri giovani colgano il messaggio».

«Non è un Cocoricò blindato ma controllato - aggiunge Bianchi -. Come abbiamo sempre fatto cerchiamo di rendere il divertimento sicuro. Non ci siamo certo svegliati oggi. Manteniamo stretti rapporti con questura e carabinieri e segnaliamo le persone sospette».

E’ una decisione «saggia, ma tardiva» quella di vietare ai minorenni l’ingresso al Cocoricò, per i genitori di Lamberto Lucaccioni, il 16enne umbro morto per overdose di ecstasy dopo essersi sentito male nel locale. Lo ha riferito il loro legale, Roberto Bianchi, commentando che la «discoteca ha pagato il conto alla giustizia amministrativa, ma non con la famiglia Lucaccioni».

Nel corso dei controlli all’esterno del locale, i carabinieri di Riccione hanno arrestato un 30enne foggiano in possesso di stupefacenti. Il giovane è stato fermato dai carabinieri mentre lasciava il locale e, alla vista delle divise, ha cercato di disfarsi di 5 dosi di cocaina che aveva addosso. Una successiva perquisizione della camera d’albergo dove alloggiava ha permesso di trovare 10 dosi di Mdma e altrettante di marijuana, oltre a un bilancino di precisione e una considerevole quantità di denaro ritenuto provento di spaccio. 

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