Sabato 10 Dicembre 2016 | 03:59

UNA SOCIETA' DI DUBAI

Rimini calcio: ora spunta lo "sceicco"

De Meis: «Gli inglesi? C'è stato un incontro, ma non si è arrivati a una transazione»

Rimini calcio: ora spunta lo "sceicco"

RIMINI. Un gruppo di investitori arabi pronti a mettere sul piatto un bel gruzzolo di petroldollari freschi freschi per acquistare il cinquanta per cento dell’Ac Rimini 1912 e rilanciare le prospettive finanziarie e sportive del club biancorosso. Ad annunciare l’avvio della trattativa è il patron Fabrizio De Meis.

«Il contatto è nato attraverso un commercialista che ha lo studio a Dubai e da un mese si è trasformato in una trattativa vera e propria che coinvolge i nostri professionisti - rivela De Meis -. In linea di massima c’è la prospettiva di cedere il cinquanta per cento della società, ma non è facile prevedere i tempi della conclusione anche perché sono ancora da affrontare i dettagli. Di certo c’è da augurarsi che vada a buon fine perché la società araba, già impegnata nel calcio anche se non ancora in Italia, è solida e aprirebbe scenari importanti sia per la squadra, sia per la città». Il possibile approdo degli “sceicchi” fa viaggiare l’immaginazione dei tifosi ed evoca l’immagine felliniana dello sbarco al Grand Hotel dell’emiro dalle cento mogli del film “Amarcord”. «Si tratta di un gruppo interessato a entrare nella compagine biancorossa per rafforzare il progetto sportivo, finanziario e strutturale. L’opportunità di una compartecipazione, valutata anche in passato, ha l’unico scopo di incrementare gli investimenti e di conseguenza le ambizioni del Rimini». Altri particolari, per il momento, non vengono resi noti «per ragioni di riservatezza». Se ne saprà di più nelle prossime settimane. Per una porta che si apre ce n’è un’altra che si chiude. «La Lukaap? C’è stato un incontro e i rispettivi legali si sono parlati per arrivare a un accordo, ma gli inglesi alla fine hanno scelto di proseguire con le loro azioni legali ed è mancata quindi la serenità necessaria per fare discorsi di altro genere». Una mezza trattativa, insomma, era stata intavolata, ma a impedirne il decollo sarebbe stata proprio la volontà della Lukaap di perseguire in parallelo anche la via giudiziaria. «Le trattative - sottolinea De Meis - non si fanno nelle aule di tribunale, né con comunicati stampa e ancor meno minacciando azioni legali contro i tifosi». La Lukaap comunque non demorde: oggi è fissata una doppia udienza davanti al tribunale civile di Bologna, una indipendente dall’altra. Sono gli ultimi fronti giudiziari aperti dagli “inglesi” dopo che altre due iniziative non hanno prodotto risultati, ma anche quelli più spinosi: stavolta il giudice, ad esempio, dovrà dire la sua anche sulla richiesta di sequestro del trenta per cento delle quote del club. (and.ros.)

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