SANTARCANGELO

Mutoid, stop demolizione

Il commissario Clemente Di Nuzzo revoca l'ordinanza

di annalisa boselli

07/02/2014 - 10:35

 Mutoid, stop demolizione

di ANNALISA BOSELLI

SANTARCANGELO. Campo Mutoid, revocata l’ordinanza di demolizione. Sarà attuata tra poco la revoca ora che il commissario Clemente Di Nuzzo ha firmato un atto di indirizzo per cancellare l’ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino delle condizioni originarie, emessa dietro a sentenza del Tar. Ora, il Comune informa che, allo stato attuale l’ordinanza del giugno scorso è «incompatibile con le valutazioni delle Soprintendenze di Bologna e Ravenna».

In sostanza, l’ordinanza di demolizione, ha scritto Di Nuzzo nella delibera, risulta essere «non più rispondente ad un attuale concreto interesse al ripristino ed anzi incompatibile con le valutazioni e gli accertamenti effettuati dalle autorità preposte al vincolo che insiste sull’area di insediamento (Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio di Ravenna e Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etno-antropologici di Bologna)».

In più c’è il Poc, il piano operativo comunale. Con l’adozione avvenuta nel dicembre scorso, la gestione commissariale ha infatti disciplinato dal punto di vista urbanistico - territoriale l’insediamento della Mutoid Waste Company (Mutonia) quale «spazio pubblico dedicato all’arte contemporanea». In tal senso, con l’adozione del piano operativo comunale tematico è stata data risposta alla grande richiesta – giunta da migliaia di cittadini, istituzioni, forze politiche e raccomandata dalle Soprintendenze di Ravenna e Bologna – di salvaguardia e valorizzazione dell’arte prodotta dalla Mutoid Waste Company. In sostanza, sono cambiate le condizioni per dare seguito all’ordinanza di demolizione, ora che le Soprintendenze “salvano” l’area per l’interesse artistico e che il Poc, pur mancando ancora l’approvazione, ne mantiene la vocazione. Insomma, si tratta di un primo vero atto che potrebbe davvero salvare il campo dalla demolizione dopo che nei mesi scorsi si erano mosse centinaia di firme, i parlamentari locali e anche il presidente della Provincia.

 

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