RICCIONE

La veranda di Ubaldi scatena la satira

Il candidato sindaco Pd preso di mira su Fb per le presunte agevolazioni ricevute dal Birrodromo

di EMER SANI

07/02/2014 - 10:53

La veranda di Ubaldi scatena la satira

RICCIONE. E’ la regola: come si sale agli onori della cronaca politica si diventa bersaglio della critica. Così lo slogan di Fabio Ubaldi, candidato alle primarie del Pd, Riccione cambia-vento, con Fabio Ubaldi il coraggio di fare, la forza di cambiare, è diventato Riccione cambia la veranda, il coraggio di farla, la forza di cambiarla.

La modifica è apparsa sulla pagina Facebook Come vorremmo la nostra Riccione, sulla quale da mesi si parla delle presunte facilitazioni che l’amministrazione avrebbe concesso a Ubaldi, titolare del bar ristorante Birrodromo, nonché consigliere comunale del Pd e segretario del partito (congelato), nella concessione per realizzare la veranda esterna al locale. Non solo, si punta il dito anche contro la presunta magnanimità dei vigili urbani sulla sosta dei mezzi attorno all’attività.

Ubaldi la prende sul ridere e afferma di poter sgomberare il campo da ogni dubbio. «E’ tutto in regola, sono disponibile per chi lo vorrà a far visionare le carte - spiega -. Ho in mano un permesso per la copertura esterna, effettuata con le stesse regole valide per tutti. Con il cambio d’uso da ferramenta in ristorante è stato possibile realizzare la veranda, e come si può ben vedere non è completa, ma fatta a box, in maniera tale da rispettare i 5 metri di distanza dal punto limite. E’ solo una polemica costruita ad hoc».

Ubaldi elenca anche la serie di controlli che si sono susseguiti nell’anno e mezzo di apertura del locale. «Sono venuti vigili urbani, la forestale e anche la consigliera della civica Renata Tosi insieme all’assessore all’Urbanistica, Maurizio Pruccoli. Nessuno ha sollevato irregolarità».

Sul web l’ilarità si scatena, con risate e battute ironiche, «vieni a vivere a Riccione... una veranda ti (a)spetta» ma anche «Riccione il paradiso delle verande».

Le coperture verticali e i palloni pressostatici nei mesi scorsi sono finiti nel mirino di numerose ordinanze di demolizione. In passato si montavano le verande provvisorie e poi nessuno andava a verificare tanto che, con il tempo, diventavano strutture stabili.

Sul fronte parcheggi Ubaldi tiene a precisare che «gli stalli per le moto davanti al Birrodromo sono stati realizzati con il cambio di viabilità due anni fa, e da allora non è cambiato nulla. Quanto alle multe non c’è nessuno sconto: dati alla mano, in quella zona sono quintuplicate».

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