Sabato 03 Dicembre 2016 | 12:42

SANGUE NELLA PERLA VERDE

Tre accoltellati per il racket dello spaccio

Sette arresti, quattro per tentato omicidio. Rissa tra giovanissimi in piazzale Roma al termine del concerto: uno è grave

 Tre accoltellati per il racket dello spaccio

RICCIONE. Tre feriti di cui uno per alcune ore è stato in pericolo di vita, sette giovani arrestati: quattro per tentato omicidio, tre per rissa aggravata. È il bilancio dell’ennesima notte di sangue legata al mondo della droga consumatasi nella Perla verde.

Quando si sono accorti che l’accerchiamento andava ben oltre i confini di piazzale Roma dove, in mezzo alla sabbia, in un lago di sangue, avevano lasciato uno dei tre ragazzi comaschi affrontati a colpi di coltello, hanno puntato dritto verso le luci blu che lampeggiavano. «Siamo stati aggrediti e accoltellati» hanno detto agli uomini del posto estivo di polizia di Riccione. Purtroppo per loro però, l’identikit del quartetto di aggressori era già stato diramato dai carabinieri della Perla verde, e corrispondeva perfettamente a quello dei quattro egiziani che non più tardi di un paio d’ore prima erano stati denunciati per la violazione del foglio di via obbligatorio proprio dalle divise estive della questura riminese. Ora i quattro (uno solo in possesso di un documento d’identità rilasciato a inizio 2015 da un centro di accoglienza di Crotone) sono rinchiusi nel carcere dei Casetti con l’accusa di tentato omicidio in concorso.

Si è chiusa così in poco più di un’ora, grazie alla sinergia operativa del gruppo interforze schierato dal comando provinciale dei carabinieri, questura di Rimini e Comune di Riccione, la caccia agli sconosciuti che per motivi legati al controllo della zona per lo spaccio, hanno ferito a coltellate tre giovani residenti a Como. Il più grave Arsen Ramekaj, 18 anni, nato in Albania. è stato raggiunto al petto da alcuni fendenti. Trasportato in condizioni molto serie al Ceccarini è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata ma non corre pericolo di vita. Ora è piantonato in ospedale. Il pubblico ministero di turno per lui come per gli altri due amici Christian Grigioni, 19 anni il prossimo novembre e il 19enne Ari Resul che se la sono cavata uno con alcuni punti di sutura a un gluteo e l’altro al braccio (prognosi di 15 e 20 giorni), ha infatti disposto i loro arresti per rissa aggravata in concorso. Identico capo d’accusa è contestato con una denuncia a piede libero all’unico comasco illeso, un 17enne arrivato con gli amici in Riviera poco dopo Ferragosto e che con loro stava ancora cercando un alloggio. A Riccione erano infatti arrivati sperando di trovare un appoggio dalla zia di uno dei quattro che sta trascorrendo le vacanze in Riviera.

Il fatto. La mezzanotte era passata da una mezzora e l’ultimo grande concerto di Radio DeeJay con Emis Killa, Guè Pequeno, Marracash, Clementino volgeva alla fine, quando una donna ha lanciato l’allarme e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine perché due gruppi di giovani si stavano affrontando in mezzo alla spiaggia alle spalle del grande palco. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia che in forze presidiavano la zona. I tre ragazzi feriti son stati subito soccorsi. Mentre per il più grave il medico del 118 ha deciso il ricovero immediato a Riccione e per gli altri ha disposto il trasferimento a Rimini, gli investigatori dell’Arma e della Questura, raccolte le descrizioni degli aggressori, hanno iniziato a setacciare l’arenile e tutta l’area circostante, lungomare in primis. Rastrellamento che ha portato a recuperare due coltelli: uno pulito, il secondo di tipo militare, con impugnatura mimetica e lama di una ventina di centimetri, sporco di sangue. Gli esperti della scientifica diranno chi lo impugnava, anche se gli investigatori credono di aver già individuato con certezza l’accoltellatore. Un’altra manciata di minuti e i fuggitivi, cercando di farsi passare per vittime, come detto, si sono “consegnati” alla polizia.

Il movente. «Ci hanno aggrediti mentre ci passavamo uno spinello». Questo hanno sostenuto i giovani comaschi, già segnalati dalle forze dell’ordine per problemi di droga, e le rispettive fidanzate. In realtà, proprio nello spazio dove c’è stato il regolamento di conti, poco prima un pattuglione interforze aveva trovato e sequestrato tre buste di plastica con 50 grammi di hashish e due con 20 grammi di marijuana. E cinque grammi della stessa sostanza stupefacente è uscita dalle tasche del ragazzo accoltellato all’addome. Tutto questo fa logicamente ipotizzare che l’aggressione sia scaturita per il controllo della zona per lo spaccio.

Gli egiziani arrestati. In manette sono finiti: Mohamed Elboraei, 18 anni; Zeidan Fawzi, 20; Khaled Abdel Salam Amro Khaled, 18; Ibrahim Mohamed, 18.

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