Sabato 03 Dicembre 2016 | 10:39

AEROPORTO

I russi di Novaport atterrano ad Ancona

La società guidata dal manager riminese Andrea Del Vecchio sta per rilevare la maggioranza delle quote del Sanzio. Il Fellini ora trema

 I russi di Novaport atterrano ad Ancona

RIMINI. I russi di Novaport sono pronti a rilevare le quote di maggioranza dell’aeroporto di Ancona. Un’acquisizione che rischia di trasformarsi in un colpo letale per lo scalo Fellini il cui traffico oggi è sostenuto per circa la metà dai voli con la Russia.

Il consiglio di amministrazione di Aerdorica, la società a capitale pubblico che controlla lo scalo di Falconara, darà il via libera alla privatizzazione nell’assemblea di martedì 7 agosto. Saranno poi necessari diversi passaggi tecnici fra Regione, ministero delle Infrastrutture e Corte dei conti prima di arrivare al passaggio di quote definitivo, atteso per la metà di ottobre.

Novaport Italia, guidata dal manager riminese Andrea Del Vecchio, l’ha spuntata in una corsa a due con un gruppo italiano, forte della sua grande solidità economica e di un progetto di sviluppo molto importante. La società, che fa capo al miliardario Roman Trotsenko, è un vero e proprio colosso dei cieli. In Russia controlla direttamente sette aeroporti lontani da Mosca come Novosibirsk, Volgograd, Astrakhan, Chelyabinsk, Chita, Tomsk e Barnaul con partecipazioni in altri dieci (possiede anche il 10% di Grosseto). E sta investendo un miliardo di dollari per dotarli di infrastrutture importanti. Novaport rientra nella galassia Aeon Corporation che vanta attività di costruzione navale, telecomunicazioni e sviluppo immobiliare.

Entro fine anno Del Vecchio e soci rileveranno il 53% del Sanzio, quote che entro cinque anni cresceranno fino al 65,7% a fronte della Regione Marche che dall’attuale 82% scenderà al 30.

Il progetto di potenziamento del Sanzio prevede di raddoppiare il traffico passeggeri nell’arco di cinque anni, passando dagli attuali 480mila viaggiatori fino a quota un milione, con nuovi collegamenti soprattutto con la Russia e l’arrivo di nuove compagnie. Obiettivo raddoppio anche per i cargo che da 7mila tonnellate di oggi dovrebbero salire fino a circa 14mila e si punta anche alla realizzazione di alcuni hangar per la manutenzione di aeromobili. Senza escludere ulteriori investimenti sulla struttura di un aeroporto già abbastanza nuovo, che potrebbero portare all’arrivo di nuove boutique del lusso.

Il manager riminese, Andrea Del Vecchio, per ora preferisce non sbilanciarsi, scottato dall’esperienza del bando Enac per il Fellini quando l’offerta di Novaport finì dietro quella di AiRiminum e Robert Halcombe. Le dichiarazioni ufficiali arriveranno dunque solo dopo che l’operazione sarà perfezionata in tutti i dettagli. Certo che per l’aeroporto di Miramare ora il rischio diventa davvero grande, con un concorrente potente e agguerrito dietro l’angolo, che potrebbe far piazza pulita della concorrenza, almeno sul mercato russo.

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