Mercoledì 28 Settembre 2016 | 03:43

IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA DI CENTO

Bambina di 16 mesi stroncata da una emorragia polmonare

La piccina si è spenta lunedì pomeriggio all'Infermi dov'era stata portata dai genitori e ricoverata d'urgenza nel cuore della stessa notte

Bambina di 16 mesi stroncata da una emorragia polmonare

RIMINI. Ha lottato con tutta la forza che può avere una piccina di appena 16 mesi, fino al tardo pomeriggio di lunedì scorso. Poi, nonostante le lunghe, interminabili ore di cure e rianimazione a cui è stata sottoposta da medici e infermieri della Rianimazione “dei grandi”, l’emorragia polmonare fulminante che l’ha colpita se la è portata via.

Cosa abbia provocato quei fiotti di sangue che le hanno riempito i polmoni e che hanno ripreso a scorrere subito dopo un piccolo segnale di miglioramento, lo stabiliranno l’autopsia e gli esami istologici che sono stati eseguiti nella giornata di ieri.

La tragedia che ha strappato la prima e al momento unica figlia di una famiglia di Cento molto conosciuta (la nonna gestiva fino a poche settimane fa un’edicola della cittadina ferrarese mentre la mamma dopo la nascita della piccina aveva lasciato il lavoro alla piscina comunale) in vacanza da alcuni giorni a Rimini, è iniziata nella notte tra domenica e lunedì. I genitori hanno infatti deciso di portare la piccina al pronto soccorso pediatrico preoccupati da un po’ di raffreddore ma, soprattutto, da alcune linee di febbre. Preoccupazione ovviamente salita quando il medico di guardia, consultato nel cuore della notte il direttore dell’unità operativa, ne ha disposto il ricovero in Pediatria da dove la bimba, nella prima mattinata, dopo un rigurgito di sangue, è stata immediatamente trasferita in Rianimazione.

La corsa contro il tempo per strapparla alla morte è andata avanti ininterrottamente fino al pomeriggio inoltrato di lunedì, quando, dopo l’ennesima manovra rianimatoria, il suo piccolo cuore ha cessato di battere. Per sempre.

Con l’autopsia i sanitari stanno cercando di capire, anche per aiutare la famiglia, se esiste qualche fattore predisponente che possa aver determinato la mancata risposta alle cure intensive praticate. Fino a lunedì scorso, infatti, hanno riferito mamma e papà che non si sono mai allontanati assieme ai nonni dalla loro bimba, l’unica malattia importante di cui la piccina ha sofferto e da cui era perfettamente guarita, è stata la varicella, diagnosticata e curata a inizio giugno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000