Martedì 27 Settembre 2016 | 22:39

IL GIALLO DI GUERRINA

«Gratien romperà il segreto confessionale»

Intervento del consigliere diplomatico a Canale 5. Lettera del don dal carcere: «Dimostrerò attraverso i fatti che tutto ciò che è successo è un piano contro di me»

 «Gratien romperà il segreto confessionale»

VALMARECCHIA. A due mesi dall’arresto di padre Gratien Alabi (accusato dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere di Guerrina Piscaglia) l’ambasciata del Congo interviene e annuncia: «Padre Graziano risponderà al pm e l’indagine cambierà completamente. Finora non ha parlato per il segreto confessionale. Ora dirà quello che sa. È innocente». L’ambasciata del Congo in Italia è intervenuta per bocca del consigliere diplomatico Osango Benjamin alla trasmissione di Canale 5 “Segreti e delitti”. Benjamin ha sottolineato che l’ambasciata «ritiene ingiusta la detenzione». Nel corso della trasmissione è stata mostrata una lettera scritta da padre Graziano in carcere nella quale ribadisce la sua innocenza. Il nuovo avvocato difensore di Alabi, Francesco Zacheo, continua a ribadire la mancanza di prove e ha pure affermato che «zio Francesco esiste ma il nome è un altro». Zio Francesco sarebbe uno dei personaggi che ruotava intorno a Guerrina Piscaglia (scomparsa l’1 maggio 2014 dalla sua abitazione di Ca’ Raffaello) ma non è mai stato individuato. Riguardo al fatto che Gratien avrebbe tentato dei depistaggi con il telefonino di Guerrina, Zacheo sostiene che il prete «non lo ha mai avuto». Per la difesa è anche escluso che il religioso congolese avesse avuto rapporti con delle prostitute come dichiarato da una giovane rumena. Nella lettera, letta in tv, padre Gratien scrive: «Sono padre Graziano detenuto nel carcere di Arezzo senza aver commesso alcun reato, io mi sento sereno e ho fiducia di poter dimostrare la mia innocenza: dimostrerò attraverso i fatti che tutto ciò che è successo è un piano contro di me. Sono un prete, credente, cattolico. La verità verrà fuori al più presto». Il parroco verrà sentito in carcere il prossimo 28 luglio. In precedenza si era avvalso della facoltà di non rispondere ma ora ha deciso di parlare e rispondere alle domande del magistrato. Di Guerrina non si hanno notizie da oltre un anno. Il suo corpo, nonostante ricerche serrate, non è mai stato trovato.

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