Giovedì 08 Dicembre 2016 | 21:06

RAFFICA DI CONTROLLI

Evasione, stanata escort con case e terreni

La donna scoperta dopo avere acceso un mutuo da 110mila euro: al fisco però era sconosciuta

Evasione, stanata escort con case e terreni

RIMINI. E’ stata stanata dopo avere contratto un mutuo da 110mila euro. Eppure al fisco risultava nullatenente. Da lì sono partite le indagini ai danni di una escort che negli ultimi anni non aveva mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Peccato per lei che risultasse proprietaria di un piccolo tesoro.

Casa di proprietà, numerosi terreni, auto di grossa cilindrata. Non le mancava davvero niente a questa donna di 40 anni che, proprio per questa sua agiatezza economica, era riuscita a garantire le coperture finanziarie per accendere in banca il mutuo e comprare un’altra abitazione. E stando ai successivi controlli degli ispettori del fisco, il lavoro di prostituta doveva essere piuttosto fruttuoso qui in riviera, tanto che il recupero del denaro dovuto all’erario ha superato i 50mila euro.

 

Si tratta solo di uno dei tanti casi dell’ultimo bilancio frutto dell’accordo siglato tra i Comuni e l’Agenzia delle Entrate dal 2009. L’alleanza prende di mira le maggiori entrate erariali riscosse a seguito della partecipazione delle amministrazioni comunali sull’attività di accertamento in relazione alle imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef), sul reddito delle società (Ires), sul valore aggiunto (Iva), di registro, ipotecaria e catastale.

Un quadro in cui Rimini è schizzata in prima posizione in tutta la regione per le segnalazioni: sono 2.500 in totale quelle arrivate da Palazzo Garampi, con un boom nell’ultimo anno in cui sono partite 616 “soffiate”: più 32 per cento rispetto alle 1.884 raggiunte nel 2014. Bologna, seconda, è decisamente distante, ferma a 1.649.

E se Rimini nei primi due anni era partita in sordina, 530 segnalazioni avevano fruttato 39mila euro, ora la situazione è cambiata. Anche perché, prima nelle casse comunali arrivava, stando alla legge, il 30 per cento di quello recuperato; poi la quota è salita al 50 per cento, fino al 100 per cento del triennio 2012-2014. Ecco spiegato quindi perché i numeri assoluti sono cresciuti anche nel Riminese: le imposte accertare evase in provincia hanno raggiunto quota 5.316.000 euro (sesta in regione) di cui 3.549.000 nel solo comune, che si piazza al settimo posto assoluto. Da segnalare che nell’ultimo anno, dei 482mila euro recuperati dall’amministrazione comunale, 318mila sono stati usati per aumentare l’esenzione dell’addizionale Irpef (da 15mila a 17mila) di cui hanno beneficiato 6.600 cittadini. (simone mascia)

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