Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:06

COMMERCIO IRREGOLARE

La borsa falsa le costa 200 euro

Prima multa della stagione nei confronti di chi acquista, al bagno 107 di Marebello

 La borsa falsa le costa 200 euro

 

RIMINI. Ieri una donna mantovana di 55 anni, in vacanza a Rimini, è stata sanzionata dalla polizia municipale per aver acquistato merce contraffatta da venditori ambulanti. Tutto è avvenuto all’altezza del bagno 107 di Marebello. La signora, che probabilmente stava passeggiando in riva al mare, è rimasta colpita da una pochette contraffatta in finta pelle di colore nero. Non appena le trattative con il venditore di origine senegalese si sono concluse, due agenti in borghese l’hanno fermata, sanzionandola di 200 euro.

La borsa griffata con un noto marchio della moda internazionale è stata confiscata e il venditore verrà denunciato all’autorità giudiziaria per commercio di marchi contraffatti.

«In questo avvio di stagione - commenta l’assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad - stiamo intervenendo ogni giorno con continuità e determinazione nel contrasto alla piaga dell’abusivismo commerciale, coerentemente con la strategia concordata all’interno del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. Dopo i numerosi sequestri di merce irregolare delle ultime tre settimane, la firma dell’ordinanza anti-affollamento, i messaggi al Publiphono che invitano residenti e turisti a non acquistare dai venditori irregolari, attuiamo un altro dei pezzi dell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale su cui questa amministrazione è impegnata, insieme alle forze dell’ordine, alle categorie economiche e a un associazionismo civico molto dinamico su questo fronte. Proseguiremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane attuando la stessa, articolata strategia».

«Il fatto di essere un turista - chiarisce l’assessore della tutela e del governo del territorio, Roberto Biagini - non significa essere immuni a sanzioni di questo tipo. Mi auguro che non vengano pubblicati casi di albergatori o bagnini che difendono i clienti, solo perché portano loro i soldi. Dobbiamo essere a favore del lavoro delle forze dell’ordine e contro tutti coloro che acquistano merce taroccata».

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