Giovedì 29 Settembre 2016 | 10:25

SCOPERTA AGGHIACCIANTE

Ragazzini trovano morto impiccato da un mese

I due 15enni non hanno lanciato subito l'allarme: spaventati si sono confessati con i genitori Il cadavere, ancora senza un nome, era all'interno dell'ex pastificio Ghigi ormai abbandonato

Ragazzini trovano morto impiccato da un mese

RIMINI. Morto impiccato da più di un mese all’interno dell’ex pastificio Ghigi, sulla Superstrada per San Marino. Il cadavere, che non ha ancora un’identità, è stato trovato giovedì pomeriggio intorno alle 18 da due ragazzini di appena 15 anni che stavano esplorando l’area intorno all’edificio, ormai abbandonato da diversi anni. Forse terrorizzati da quell’agghiacciante scoperta, i giovani non hanno lanciato subito l’allarme. Si sono spaventati moltissimo e solo più tardi, quando sono tornati a casa, hanno avvisato i genitori di quello che avevano visto. In serata, sono stati proprio i genitori a presentarsi al comando dei carabinieri per segnalare l’episodio.

Così, sono partite le pattuglie che hanno raggiunto l’ex pastificio intorno alle 23. Dopo una rapida ispezione, hanno trovato il corpo ancora appeso all’interno dell’edificio, al piano terra. I ragazzini l’avevano notato da fuori, guardando attraverso un’apertura. I militari hanno delimitato la zona del rinvenimento per consentire l’intervento del medico legale che ha accertato evidenze traumatiche compatibili con “suicidio tramite impiccamento”. La salma, di apparente età di 30 anni, di origine africana, è stata portata nella camera mortuaria in attesa di risalire all’identità. Probabilmente non verrà eseguita l’autopsia anche perché la causa del decesso è stata subito evidente. Non sarà facile dare un volto e un nome all’uomo dal momento che il corpo è in avanzato stato di decomposizione.

Secondo le prime valutazioni si trovava lì da un mese o forse anche di più. Sembra certa solo la provenienza, di origine nord-africana, e l’età che approssimativamente poteva essere di circa 30anni. Addosso l’uomo non aveva né documenti né effetti personali che avrebbero potuto fornire qualche elemento utile. Già in passato, come accade in molti altri edifici abbandonati sul territorio, l’ex pastificio Ghigi era stato utilizzato come riparo di fortuna da persone senza una fissa dimora. L’attività produttiva nello stabile sulla Consolare è cessata diversi anni fa e da allora lo stabile è inutilizzato.

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