Martedì 27 Settembre 2016 | 05:36

TRAGEDIA A BELLARIA IGEA MARINA

Muore nel rogo del capannone in cui viveva

L'allarme alle 3.30 di notte: quando sono arrivati i soccorsi l'uomo era già privo di vita

Muore nel rogo del capannone in cui viveva

BELLARIA IGEA MARINA. Ucciso dalle fiamme che hanno divorato il capannone adibito ad officina e abitazione dove viveva da qualche anno. La vittima, Giuseppe Carucci, era un 75enne originario di Taranto. Quando sono arrivati i soccorsi, la scorsa notte intorno alle 3.30, l’hanno trovato già privo di vita.

L’uomo abitava da solo, da 7 anni, in un edificio di via Cassandra, a Bordonchio. Una parte della struttura era utilizzata come officina per la riparazione di distributori automatici di alimenti e bevande mentre, in una piccola porzione, l’anziano aveva ricavato un appartamento ragione per la quale da due anni i proprietari, residenti a San Marino, gli avevano intimato lo sfratto. E’ proprio dalla stanza dove dormiva, secondo gli accertamenti dei vigili del fuoco, che si è sprigionato l’incendio. Non ci sono dubbi sulle cause: del tutto accidentali, dovute probabilmente al tentativo del 75enne, non andato a buon fine, di sostituire la bombola gpl che alimentava una stufetta. A dare l’allarme e chiamare il 115, sono stati alcuni residenti della zona, vedendo la colonna di fumo salire all’altezza del civico 10. Carucci non è riuscito a scappare. Aveva problemi di deambulazione e da qualche tempo per camminare aveva bisogno delle stampelle. Il capannone era chiuso dall’interno e i vigili del fuoco hanno dovuto forzare il portone per poter entrare. Ciò conferma che le fiamme si sono sviluppate dentro l’edificio e che nessuno è entrato nelle ore precedenti la tragedia. Sul posto per gli accertamenti, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bellaria Igea Marina. L’uomo viveva da solo; la moglie risulta residente a Cologno Monzese. Non aveva altri parenti in zona. Il sindaco Enzo Ceccarelli ha così commentato la notizia: «Sapevamo che era una persona con delle difficoltà ed era stato già ricevuto degli aiuti. Era una persona per bene e benvoluta». I carabinieri si sono messi in contatto con i familiari per il riconoscimento. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Rimini.

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